Giovedì alle ore 18, al Casale di Cedrati, in via Aurelia Antica 219, Maria Teresa Carbone e Monteverdelegge festeggiano tutte le lingue della poesia con Damiano Abeni, Annelisa Alleva, Antonella Anedda, Alessandro Anil, Daniela Attanasio, Silvia Bre, Francesco Deotto, Moira Egan, Paolo Febbraro, Carmen Gallo, Marco Giovenale, Federico Italiano, Matteo Lefèvre, Guido Mazzoni, Fiorenza Mormile, Vincenzo Ostuni, Patricia Peterle, Jonida Prifti, Laura Pugno, Sara Ventroni.
giovedì 4 giugno 2026
giovedì 7 maggio 2026
sabato 18 aprile 2026
POETI CHE TRADUCONO POETI: Patricia Peterle e Jonida Prifti, - 19 aprile 2026 h.11:30 al Casale dei Cedrati

Protagoniste del sesto appuntamento sono due poetesse, Patricia Peterle e Jonida Prifti, diverse nei modi e nei toni della scrittura, ma accomunate dall’essere approdate alla lingua italiana “da fuori”, provenienti da altri luoghi e contesti: Peterle, brasiliana e autrice di versi nel suo portoghese d’origine (Quando a língua bate, 7Letras 2024), è studiosa e traduttrice di tanti nostri poeti, da Andrea Zanzotto a Antonella Anedda; Prifti, albanese, nelle sue performances e nei suoi testi (Ajenk, Transeuropa 2011; Sorelle di confine, Marco Saya 2024), ha invece scelto l’italiano come strumento espressivo, forse mai del tutto dimentico delle sonorità della sua lingua-madre, dalla quale ha anche tradotto opere di altre autrici.
Casale dei Cedrati, Villa Pamphili, via Aurelia Antica 219, Roma
domenica 15 marzo 2026
POETI CHE TRADUCONO POETI: CARMEN GALLO - 15 marzo 2026 h.11 al Casale dei Cedrati
Da sempre i poeti trovano nella traduzione uno stimolo per la propria scrittura: tradurre è esercizio di impossibilità, tentativo irrealizzabile e necessario di portare il senso e il suono di una lingua in un’altra lingua, di ibridare due sensibilità in un testo nuovo. Questo è il filo che corre lungo il ciclo “Poeti che traducono poeti” ideato e curato da Maria Teresa Carbone per il Casale dei Cedrati in collaborazione con Monteverdelegge: alcuni autori di oggi dialogano con altri lontani nel tempo e nello spazio, mostrando come ogni traduzione sia insieme perdita e creazione.
Protagonista del quinto appuntamento è Carmen Gallo, la cui opera di traduzione si intreccia con quella, altrettanto intensa, di scrittura poetica: da un lato, versioni dei maestri, primi fra tutti William Shakespeare e T.S. Eliot, così come di autrici contemporanee (Caryl Churchill, Hannah Sullivan); dall’altro le raccolte Stanze per una fuga (La Vita Felice, 2025), che include Le fuggitive uscito per Aragno nel 2021, e la recentissima Procne Machine (Einaudi 2026), dove si conferma la tensione propria di Gallo tra dialogo con la grande tradizione e voce pienamente e consapevolmente contemporanea.
15 marzo 2026 | 11.00 – 12.30
Casale dei Cedrati, Villa Pamphili, via Aurelia Antica 219, Roma
sabato 14 febbraio 2026
POETI CHE TRADUCONO POETI: PAOLO FEBBRARO, 15-02-2026, h.11-12.30, Casale dei Cedrati
Da sempre i poeti trovano nella traduzione uno stimolo per la propria scrittura: tradurre è esercizio di impossibilità, tentativo irrealizzabile e necessario di portare il senso e il suono di una lingua in un’altra lingua, di ibridare due sensibilità in un testo nuovo.
Questo è il filo che corre lungo il ciclo “Poeti che traducono poeti” ideato e curato da Maria Teresa Carbone per il Casale dei Cedrati in collaborazione con Monteverdelegge: alcuni autori di oggi dialogano con altri lontani nel tempo e nello spazio, mostrando come ogni traduzione sia insieme perdita e creazione.
Protagonista del quarto appuntamento è Paolo Febbraro, che alla scrittura di numerose raccolte – tra le altre, Il bene materiale. Poesie 1992-2007 (Scheiwiller, 2008), Fuori per l’inverno (Nottetempo, 2014), La danza della pioggia (Elliot, 2019) – affianca da anni un esercizio di traduzione, insieme esigente e generoso, coerente con una idea di poesia posta sotto il segno della “concordia discorde”. Ne sono esempio i suoi confronti con autori diversi come Joachim du Bellay, Francisco de Quevedo, Louis MacNeice, Michael Hartnett, e forse più ancora l’antologia Le grandi traduzioni (Elliot 2019), in cui Febbraro conduce i lettori in un percorso di “poeti che traducono poeti”, dall’Omero di Vincenzo Monti alla Sylvia Plath di Giovanni Giudici.
15 febbraio 2026
h. 11.00 alle 12.30
Casale dei Cedrati, Villa Pamphili, via Aurelia Antica 219, Roma
sabato 17 gennaio 2026
POETI CHE TRADUCONO POETI: VINCENZO OSTUNI, 18-01-2026, h.11-13, Casale dei Cedrati

Da sempre i poeti trovano nella traduzione uno stimolo per la propria scrittura: tradurre è esercizio di impossibilità, tentativo irrealizzabile e necessario di portare il senso e il suono di una lingua in un’altra lingua, di ibridare due sensibilità in un testo nuovo. Questo è il filo che corre lungo il ciclo “Poeti che traducono poeti” ideato e curato da Maria Teresa Carbone per il Casale dei Cedrati in collaborazione con Monteverdelegge: alcuni autori di oggi dialogano con altri lontani nel tempo e nello spazio, mostrando come ogni traduzione sia insieme perdita e creazione.
Protagonista del terzo appuntamento è Vincenzo Ostuni, autore di un’opera monumentale e programmaticamente incompiuta, il Faldone, “un libro di poesia che cambia nel tempo”, la cui più recente epifania è stata pubblicata dal Saggiatore nel 2025. Accanto a questo “testo della vita”, Ostuni lavora sulle parole (anche) come traduttore di poesia, confrontandosi con autori diversi come Friedrich Hölderlin e Emily Dickinson, della quale – ha detto – si è sforzato di rendere “un aspetto ingiustamente trascurato: la giocosità”.
18-01-2026, h. 11.30 alle 13.00
Casale dei Cedrati, Villa Pamphili, via Aurelia Antica 219, Roma
sabato 13 dicembre 2025
POETI CHE TRADUCONO POETI: VALERIO MAGRELLI, 14-12-2025, h.11-13, Casale dei Cedrati
Valerio Magrelli in una foto di Leonardo Magrelli
Il prossimo 14 dicembre, al Casale dei Cedrati, Villa Pamphili, via Aurelia Antica 219, si svolgerà il secondo incontro del ciclo “Poeti che traducono poeti”. Da sempre i poeti trovano nella traduzione uno stimolo per la propria scrittura: tradurre è esercizio di impossibilità, tentativo irrealizzabile e necessario di portare il senso e il suono di una lingua in un’altra lingua, di ibridare due sensibilità in un testo nuovo. Questo è il filo che corre lungo il ciclo “Poeti che traducono poeti” ideato e curato da Maria Teresa Carbone per il Casale dei Cedrati in collaborazione con Monteverdelegge: alcuni autori di oggi dialogano con altri lontani nel tempo e nello spazio, mostrando come ogni traduzione sia insieme perdita e creazione.
Protagonista del secondo appuntamento è Valerio Magrelli, la cui attività di traduttore da sempre si affianca alla scrittura poetica, da Ora serrata retinae, Feltrinelli 1980, poi confluita in Le cavie. Poesie 1980-2018, Einaudi 2018, fino a Exfanzia, Einaudi 2022) e a quella in prosa (tra gli altri, Nel condominio di carne, Einaudi 2003 e 2024, e Geologia di un padre, Einaudi 2013). Ne sono esempio il lungo corpo a corpo con Mallarmé e il lavoro sul Misantropo di Molière (Mondadori 2025), accompagnato da un'Apologia della rima, che non può non rivelarsi tema di riflessione e di confronto con l’opera di Magrelli poeta.
14 dicembre 2025
h. 11.30 alle 13.00
Casale dei Cedrati, Villa Pamphili, via Aurelia Antica 219, Roma
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