Con piacere diffondiamo
lunedì 13 giugno 2022
venerdì 27 maggio 2022
OGGI, 27 MAGGIO 2022, ORE 18, Presso la BIBLIOTECA IIS FEDERICO CAFFÈ (Via Fonteiana 113) nell’ambito della rassegna #VociAlFemminile
il Laboratorio di traduzione Monteverdelegge (Maria Adelaide Basile, Marta Izzi, Giselda Mantegazza, Fiorenza Mormile, Paola Maioli, Anna Maria Rava, Anna Maria Robustelli, Jane Wilkinson) presenta il suo ultimo lavoro collettivo: Stiletto Killer, antologia della poetessa e fotografa californiana Alexis Rhone Fancher, a cura di Maria Adelaide Basile, pubblicata da Ensemble, collana HerKind, 2022.
Introduce Maria Teresa Carbone
Con la partecipazione di Elio Tomassetti, Presidente del XII Municipio.
Info: bibliofedericocaffe@libero.it cui si prega prenotarsi
Poetessa e fotografa americana, Alexis Rhone Fancher è un’autrice piena di sfaccettature. Nelle sue raccolte troviamo sia tempestose storie d’amore tra sesso e droghe che la riparazione del lutto attraverso la scrittura. L’antologia è una scelta di testi tratti da cinque dei suoi sei libri.
Sono racconti in versi — ballate — in cui riconosciamo i noir americani anni ’50, i musical anni’60, le istanze e le rivendicazioni sociali degli anni a seguire. Le narrazioni si svolgono a Los Angeles e dintorni tra le strade, i bar, i ristoranti, le abitazioni di famiglia o di gente comune di una città che è essa stessa protagonista. La poetessa parla della città in cui è nata e dove vive da sempre come di una persona da cui ha ricevuto ‹‹sostegno, identità e infinito materiale›› e a cui spera di avere risposto con ‹‹una continua dichiarazione d’amore, un omaggio affettuoso sia nelle foto che nelle poesie››. Per Fancher scrivere poesia erotica è una sorta di vocazione naturale: ‹‹Scrivo di donne come me, donne padrone della propria sessualità e che si prendono la responsabilità delle proprie scelte. Potrebbe sembrare che io scriva di sesso ma, in realtà, io parlo del potere. Chi ce l’ha, come ottenerlo, come esercitarlo, come mantenerlo››
Il Laboratorio di traduzione di poesia Monteverdelegge opera da oltre un decennio nella bibliolibreria Plautilla, ospite del CSM Cantiere 24, ASL Roma D (ma per la pandemia ultimamente da remoto). Suoi valori fondanti sono la condivisione dell’esperienza traduttiva, il confronto come fonte di arricchimento e superamento dei limiti personali e l’esercizio continuo della mediazione.
Si ricorda che è obbligatorio l’uso della mascherina.
domenica 15 maggio 2022
Presentazione del libro "Stiletto Killer" alla Biblioteca IIS Federico Caffè
Poetessa e fotografa americana, Alexis Rhone Fancher è un’autrice piena di sfaccettature. L’antologia è una scelta di testi tratti da cinque dei suoi sei libri che narrano tempestose storie d’amore tra sesso e droghe, il lutto e la sua riparazione attraverso la scrittura.
Sono racconti in versi — ballate — in cui si riconoscono i noir americani anni ’50 e i musical anni’60, con le istanze e le rivendicazioni sociali degli anni a seguire. Le narrazioni si svolgono a Los Angeles e dintorni tra le strade, i bar, i ristoranti, le abitazioni di famiglia o di gente comune di una città che diventa essa stessa protagonista. La poetessa parla di questa città in cui è nata e dove vive da sempre come se essa fosse una persona da cui ha ricevuto ‹‹sostegno, identità e infinito materiale›› e a cui spera di avere risposto con ‹‹una continua dichiarazione d’amore, un omaggio affettuoso sia nelle foto che nelle poesie››. Per Fancher scrivere poesia erotica è una sorta di vocazione naturale: ‹‹Scrivo di donne come me, donne padrone della propria sessualità e che si prendono la responsabilità delle proprie scelte. Potrebbe sembrare che io scriva di sesso ma, in realtà, io parlo del potere. Chi ce l’ha, come ottenerlo, come esercitarlo, come mantenerlo››.
giovedì 5 maggio 2022
Un ricordo di Biancamaria Frabotta
Anna Maria Robustelli
Il Laboratorio di Traduzione Monteverdelegge ricorda Bianca Maria Frabotta improvvisamente mancata il 2 maggio con una sua poesia pubblicata su Matrilineare, antologia presentata a Plautilla il 6 maggio 2019, cui lei presenziò caratterizzando un pomeriggio insieme con la consueta grinta e ironica disinvoltura.La sua scrittura originale e sensibile coglie qui un lampo di inopinata vitalità nel declino terminale della madre, che pur chiusa ormai in un mondo separato, sembra riscattarsi “nelle note dementi/di un canto senza denti” riuscendo così “a cambiare la morte in vita”. Un’ultima utile lezione.
a mia madre
Scambiando il giorno
con la notte, secondo
dopo secondo, impari
nelle note dementi
di un canto senza denti
a cambiare la morte
in vita, lo so
mia reclusa, hai buttato via la chiave.
Anche a questo addestrandomi.
da Da mani mortali (2012) in Tutte le Poesie 1971-2017, Mondadori, Milano 2018.
lunedì 7 febbraio 2022
IL DOPO TEATRO. Miracoli Metropolitani al Teatro Vascello
Miracoli Metropolitani |
GLORIA: A mio modo di vedere, l'utilizzo di una chiave comica nel disagio intendeva ricreare un’altalena di stati d'animo divergenti. Su molte cose non ci sarebbe da ridere, eppure esiste il black humor che, nella risata, solleva una consapevolezza amara e angosciante. Inoltre l’umor nero, che necessita d'esser sottile, era affiancato da caratteristiche affini alla blue comedy, che tende a lanciar battute più esplicite, grezze e volgari. Del resto, però, lo sprezzo tipico di quest’ultima ben rappresenta la realtà contemporanea, con i suoi stereotipi, le sua banalità e la sua sgarbatezza minacciosamente presenti. In questo contesto non giudicherei la bassa comicità come fine a sé stessa, ma piuttosto come profondamente educativa.
Credo che nessuno potrebbe considerarlo uno spettacolo divertente, così pervaso come è dall’angoscia della solitudine familiare, in cui l’inconsistente materialismo e la viltà portano al fallimento educativo, come ad esempio la retorica di un idealismo estremo che si perde nel comportamento concreto e quotidiano della figura della nonna, madre che, lottando per i suoi ideali socio-politici aveva reso il figlio un orfano d'amore. Di fronte a tutto questo, la figura del professore è il simbolo di una sorta di redenzione, con la sua disponibilità affettiva e gratuità di intenti. E tutto questo ci fa riflettere, meditare
Hanno partecipato alla conversazione Alessandro D., Annamaria C., Federica B., Gloria e la sottoscritta.
lunedì 6 dicembre 2021
IL DOPO TEATRO. Tavola tavola, chiodo chiodo al teatro Vascello
MARIA CRISTINA «Il suo lavoro è una “costruzione” del teatro, sia come luogo che come istituzione culturale, ma la sua è una battaglia persa: alla fine dello spettacolo il suo modellino crolla come un castello di carte. Tutto questo lavoro, per costruire»
ALESSANDRA «Nel grido di dolore che traspare dalle lettere che scrive alle istituzioni, c’è amarezza, ma anche rabbia e sgomento verso coloro che non riescono a riconoscere l’immenso valore del teatro, del suo teatro, nella costruzione di un mondo nel quale si identificava pienamente»
ALESSANDRA «Costruisce tante cose … un futuro, una speranza, un riscatto, la memoria di una città, di un popolo»
ORNELLA «Il corpo dell'attore "inscena" una grammatica di gesti e suoni: con il solo movimento della spalla Eduardo-Lino mostra il dolore interiore per la morte della figlia Luisella, mentre dal corpo-a-corpo fra Eduardo e Gervaso sul senso della vita, sul lavoro, sui rapporti sociali, sui valori (un pezzo di rara bravura, in cui Musella interpreta sia l'intervistato che l'intervistatore) emergono lo spessore umano e la passione civile dell'artista, e insieme la denuncia attualissima dell'insensibilità del potere politico».
Hanno partecipato alla conversazione Alessandra della Corte, Carla Zaccaro, Ornella Munafo e la sottoscritta.
mercoledì 1 dicembre 2021
IL DOPO TEATRO. Antichi Maestri al teatro Vascello
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Tintoretto, L'uomo con la barba bianca, 1564 |
Perché Bernhard, l’autore di Antichi maestri e poi anche il regista Tiezzi, mettono il protagonista e noi spettatori proprio di fronte a quel quadro di Tintoretto?
Chi è quell’uomo che guarda non solo i personaggi, ma soprattutto la platea e che, soprattutto, si lascia guardare?