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lunedì 9 settembre 2013

Quando arrivarono gli alieni

Una immagine da District 9 
Gherardo Bortolotti


27        Dalle distanze della periferia, risuonavano gli allarmi antiaerei e si vedevano i fumi di alcuni incendi in corso, isolati, tra i condomini ed i parcheggi dei centri sportivi. bgmole sapeva che alcune cellule di estrema sinistra avevano iniziato una campagna di guerriglia nei quartieri, assaltando uffici decentrati, piccole filiali di crediti cooperativi e di finanziarie minori. Ogni tanto, il pomeriggio, vedeva arrivare di corsa, da dopo la rotatoria, drappelli informali di giovani con il volto coperto ed un tascapane a tracolla. C’era chi si fermava, una mezz’oretta, a prendere a sassate la vetrina di un’agenzia di lavoro interinale.

sabato 25 maggio 2013

Rieti, la poesia a tre dimensioni


Da una degli organizzatori di Poesia 13, un resoconto delle tre giornate di incontri che si sono tenute a Rieti dal 17 al 19 maggio.

Francesca Fiorletta

Rieti, dal 17 al 19 maggio, s'è animata di poeti, critici e appassionati di letteratura, che dal venerdì alla domenica hanno praticamente abitato la sala San Giorgio della Biblioteca delle Officine Fondazione Varrone, sita proprio nel bel centro storico della città. Organizzata a cura del comitato ESCArgot, scrivere con lentezza, Poesia 13, Cantiere aperto di ricerca letteraria è stata una lunga e ricca occasione di scambio e di confronto tra e con gli autori invitati a partecipare e i loro testi più recenti, molti dei quali ancora inediti e quasi del tutto in fieri, a ribadire ulteriormente la dimensione laboratoriale della manifestazione, che si proponeva fin dall'inizio di scandagliare i “lavori in corso” di alcuni fra i poeti più stimati e interessanti del nostro panorama attuale.
Diciannove autori, dunque, hanno avuto modo di condividere i loro testi, proiettati su uno schermo perché tutti li potessero leggere, e di dialogare ciascuno inizialmente col proprio critico-”coach di riferimento”, e poi con gli altri critici e/o spettatori presenti in sala.

sabato 18 maggio 2013

Poesia13, un cantiere di versi

Laura Pugno
Tre giorni di letture e discussioni aperte al pubblico, con poeti e critici, a Rieti. È la carta d'identità di Poesia13, Cantiere aperto di ricerca letteraria: laboratorio di confronto tra poeti e poetiche che qualcuno ha già ribattezzato «l'antiSalone di Torino». Non lo è, la coincidenza di date si deve al caso - anche se chi vorrà potrà trovarvi uno o più indizi della tanto discussa marginalità della poesia ormai fuori dal mercato - non alle intenzioni degli organizzatori, il gruppo di poeti e critici ESCargot. Scrivere con lentezza, attivo a Roma dal 2009 - di cui fa parte anche chi scrive -, che ha costruito collettivamente il progetto, nato insieme alla Libreria Moderna di Rieti e alla Fondazione Varrone, di un'«occupazione poetica» del centro reatino ironicamente intesa, all'insegna del rigore. 
Da Gian Maria Annovi a Paolo Zublena, passando per Vincenzo Bagnoli, Cecilia Bello Minciacchi, Maria Grazia Calandrone, Alessandra Cava, Fiammetta Cirilli, Andrea Cortellessa, Elisa Davoglio, Paolo Febbraro, Michele Fianco, Francesca Fiorletta, Federico Francucci, Florinda Fusco, Roberto Galaverni, Paolo Giovannetti, Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Antonio Loreto, Massimiliano Manganelli, Giovanna Marmo, Giulio Marzaioli, Renata Morresi, Vincenzo Ostuni, Tommaso Ottonieri, Giorgio Patrizi, Maria Concetta Petrollo, Gilda Policastro, Laura Pugno, Marilena Renda, Lidia Riviello, Luigi Socci, Sara Ventroni, Michele Zaffarano, Fabio Zinelli: ai più di trenta poeti e critici under 50 invitati a Rieti (con qualche eccezione anagrafica soprattutto fra i critici; e dove le donne non sono, è bene sottolinearlo, una semplice «quota») è stato infatti chiesto programmaticamente qualcosa di più, come tempo e qualità, della presenza distratta e antonomasticamente festivaliera destinata ad accendersi nel solo momento kairotico di un reading: al contrario, come conditio sine qua non dell'invito è stata posta la disponibilità a una partecipazione completa, non confinata ai propri «quindici minuti di notorietà», ma dispiegata su tutto l'arco del fitto calendario di letture e successivi approfondimenti su ogni autore, che costituiscono l'essenza della «tre giorni». 
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