
Protagoniste del sesto appuntamento sono due poetesse, Patricia Peterle e Jonida Prifti, diverse nei modi e nei toni della scrittura, ma accomunate dall’essere approdate alla lingua italiana “da fuori”, provenienti da altri luoghi e contesti: Peterle, brasiliana e autrice di versi nel suo portoghese d’origine (Quando a língua bate, 7Letras 2024), è studiosa e traduttrice di tanti nostri poeti, da Andrea Zanzotto a Antonella Anedda; Prifti, albanese, nelle sue performances e nei suoi testi (Ajenk, Transeuropa 2011; Sorelle di confine, Marco Saya 2024), ha invece scelto l’italiano come strumento espressivo, forse mai del tutto dimentico delle sonorità della sua lingua-madre, dalla quale ha anche tradotto opere di altre autrici.
Casale dei Cedrati, Villa Pamphili, via Aurelia Antica 219, Roma