domenica 21 dicembre 2014

La poesia della domenica - Emily Dickinson, Uscii di casa presto, col mio cane

Bibliomanzia, l'arte di estrarre presagi da un libro riconosciuto come sacro, o profeticamente ispirato; ovvero come perfetto, inemendabile - un libro a cui nessuno può sottrarre o aggiungere nulla senza turbare un equilibrio miracoloso: la Bibbia e i Vangeli, ovviamente, ma anche Esiodo, Omero, Virgilio; e il Canzoniere di Petrarca, la Commedia, Macbeth, il Faust; e la raccolta poetica di Emily Dickinson, ormai un classico della poesia di tutti i tempi. Si prende in mano il libro, si apre a caso e si leggono poche righe; una poesia vale l'altra: ognuna è una via per accedere a una grande anima poetica che, come Dante Shakespeare Petrarca, riflette il mondo e i tempi, e li riassume in quei pochi etti di carta, nelle nostre mani.
Cosa dire su Uscii presto? Inizia con un moto infantile, fiabesco, e diviene una metafora sessuale ardita, quasi esplicita, ma priva di qualsiasi goffa malizia - malizia spenta sul nascere dal suo innato e raffinatissimo istinto per l'alta mediazione lirica. 

Uscii di casa presto, col mio cane,
Feci visita al mare;
E le sirene, dalle sue cantine
Uscirono a vedermi,

Ed i vascelli del piano di sopra
Tesero mani di canapa,
Credendo fossi un topo
Rimasto giù, arenato.

Ma non mi mossi finché la marea
Non venne oltre i miei umili sandali,
Ed oltre il mio grembiale e la cintura,
Ed oltre il mio corpetto,

E parve che volesse divorarmi
Tutta, come una goccia di rugiada
Sopra la veste di un ranuncolo -
Allora anch'io mi mossi.

E il mare fu incalzante alle mie spalle;
Sentivo il suo tallone argenteo
Sopra la mia caviglia - ed i miei sandali
Allora traboccarono di perle.
Finché incontrammo il solido paese,
Dov'egli non aveva conoscenti;
Inchinatosi allora, col suo sguardo possente,
Il mare tornò indietro.

Da Tutte le poesie (traduzione di Marisa Bulgheroni).

sabato 20 dicembre 2014

Caro Benigni, non puoi farmi pagare in Auditel?

Roma, 20 dicembre 2014

Caro Roberto,
Non ho seguito la tua trasmissione su I Dieci Comandamenti, e mi dispiace, ma lavoravo.
Sono sicuro, però, che è stata una bella trasmissione.
Sono molto affezionato ai Dieci Comandamenti. Me li hanno fatti studiare al catechismo. Mi piacciono tutti, a parte il nono che, mi sembra, ha un suo limite grosso. A Primavalle, dove ho fatto la Comunione e la Cresima, c'era pure l'undicesimo comandamento, ma questo non credo ti interessa.
Piuttosto, volevo dirti che mi ha piaciuto proprio il modo in cui ti hanno pagato.

Quattro milioni di svanziche per due serate, urca!
Non voglio mica obiettare, non sono soldi miei, e neanche degli italiani.
Mi piaci parecchio, non voglio dire nulla contro di te.
Sono soldi pubblicitari, cioè delle aziende.
Non c'era pubblicità nel tuo spettacolo mi hanno detto, ma i soldi pubblicitari arrivano lo stesso e sono tanti. Mi hanno pure spiegato che più l'Auditel va su, più la RAI guadagna. Insomma, la RAI i quattro milioni se li è ripresi con gli interessi senza che ce li deve chiedere a noi e questo mi va bene. Sono soldi privati, della pubblicità, mica nostri.
Quello che mi è piaciuto è il modo in cui sono calcolati.
Più ti vedono, più le aziende guadagnano, più la RAI guadagna, più tu guadagni.
Cioè, è un sistema perfetto, in cui tutti guadagnano, anche noi alla fine, dato che la RAI è pubblica e quello che guadagna la RAI lo guadagnamo noi.
Solo che vorrei, anzi, se tu volessi ... cioè vorrei applicare questa cosa anche a me.
Anzi a noi, a tutti gli italiani, che, di questi tempi, non se la passano mica bene.
Tanto non costa nulla, come mi hanno spiegato ci guadagnano tutti.
Ecco qua. Mettiamo che uno fa il guardiano, no? Guadagna poco, 1300, 1400, 1500, un po' di più se è più vecchio.
E te lo dico, a fare 'sto lavoro ci si gela il culo come pochi. E qualcuno rischia pure la pelle.
Si può vivere bene con questi soldi? No, te lo dico, anche se tu già lo sai, che sei vicino a noi, a noi del popolo.
Allora, un guardiano fa la sicurezza. Cioè, protegge la ricchezza degli altri. Un supermercato, una banca. E quelli sono ricchi.
Giorno dopo giorno li protegge, cioè non gli fa perdere la roba con furti rapine taccheggi assicurazioni eccetera.
Io mi chiedo: non si può chiedere una percentuale sulla ricchezza che si protegge?
Incassi milioni, miliardi, e dammi uno 0,00001, no? Come con l'Auditel. Più ti proteggo più incassi più guadagni. Ti faccio risparmiare su tutto, e dammi qualcosa, no? Perché solo 'sto fisso a fine mese?
Capito? Dovete pagarci con l'Auditel. Come è successo a te. Mi ha spiegato un professore, uno di sinistra come te, che così non ci perde nessuno, l'abbiamo visto. Il sistema perfetto. Ma mica solo me devi pagare così, le biologhe pure, che non c'hanno una lira, quelli che puliscono, i baristi, pure le commesse, poverine, e gli studenti che gli tocca lavorare, e quelli che lavorano al telefono, che, scusa, è un lavoro di merda, che ti insultano tutto il tempo. Fanno fare milioni alle aziende e gli danno il fisso. Anzi il prefisso, 500, 600 euro. E i muratori. I muratori tirano su palazzi che poi ci vanno le banche e quelli che tirano su i soldi con la Borsa e gli danno il fisso pure a loro.
No, li devono pagare in Auditel, il sistema giusto che è perfetto.
Tu che sei potente e anche vicino al popolo lo devi dire a Papa Francesco, che anche lui è una brava persona vicino ai poveri, lo dice sempre dalla finestra. Ti ha pure telefonato, siete pappa e ciccia. E lo devi dire pure a Renzi, che è amico tuo, che parla toscano come te, che bisogna pagarci in Auditel. Il sistema perfetto che non ci perde nessuno, anzi ci guadagnano tutti. Capito? Così pure noi possiamo comprarci qualcosa di meglio e vivere senza le preoccupazioni che tutti i giorni c'è da pagare qualcosa. Me lo fai questo favore?
Ti seguo sempre. Continua così, mi raccomando.
Ti faccio i migliori auguri di Natale e di Buon Anno, e non solo a te, ma anche a Nicoletta che è tanto una brava attrice che a Simona piace tanto.

Un saluto

Tuo

Oreste

Le note di Leo/ Maria Luisa Anido e la sua chitarra

Una piccola donna, appartata, che ha dedicato la sua vita alla chitarra classica e all'insegnamento della stessa. che non si trovava a proprio agio sul palco per  i concerti(nella sua lunga vita ne fece un numero piuttosto limitato), adorata da Segovia che ebbe a dire di lei " Io sono stato colui che ha riportato la chitarra classica all'antico splendore, Maria Anido colei che meglio di ogni altro ne ha rintracciata l'alma più segreta e delicata". Maria Luisa Anido (1906-1996)


Dal Dona Giovanni di Wolfi Mozart. Minuetto delle Maschere



Concerto/intervista


venerdì 19 dicembre 2014

Tanti auguri da Plautilla!

Quale può essere l'albero di Natale di un'associazione che si chiama Monteverdelegge? La risposta la potete vedere con i vostri occhi nella fotografia qui a fianco e di persona se verrete a trovarci in via Colautti 28, da Plautilla, la nostra bibliolibreria gratuita, che presto, a fine gennaio, compirà due anni. Lunedi 22 dicembre, dalle 17 alle 19, sarà l'occasione per uno scambio di auguri (e magari per prendere qualche libro che ci terrà compagnia durante le feste). Poi Plautilla chiude e riapre l'8 gennaio. Intanto, buon Natale e uno splendido 2015 a tutte e tutti!

domenica 14 dicembre 2014

La poesia della domenica - Li Po, I corvi che gracchiano la sera

Li Po (701-762) è considerato uno dei più grandi poeti cinesi; fiorì nel mezzo della dinastia T’ang (618-905), periodo felicissimo della lirica e della pittura nazionali.
L’arte dei poeti T’ang s’intrecciava, infatti, proprio alla pittura (alcune composizioni sembrano resoconti di loro dipinti), nonché alla calligrafia, tanto che è impossibile definire i confini estetici delle tre discipline.
Il nostro apprezzamento nei loro confronti, al netto della difficilissima resa nella traduzione, risulta, perciò, mutilo, così come avviene per la tragedia greca, spogliata della sua ricchezza musicale, interpretativa e simbolica, e da noi gustata solo sul versante della parola.
Nonostante tale perdita irreparabile, la poesia che segue ci sorprende per la nitidezza delle immagini e la semplice profondità dell’ispirazione.

Le nuvole d’oro bagnano la muraglia.
I corvi neri gracchiano a volo sui nidi.
Nidi dove vorrebbero riposare:
Triste e sola la giovane sposa sospira.
Le mani lasciano abbandonato il telaio,
Gli occhi guardano l’azzurra tenda del cielo.
Tenda che sembra dividerla dal mondo,
Come la nebbia leggera che vela il fiume.
È sola: lo sposo viaggia in terre lontane;
Sola tutte le sere nella sua stanza.
Le stringe il cuore quella solitudine,
E le sue lacrime come pioggia leggera – cadono sulla terra.

Da Liriche cinesi, 1963 (traduzione di Giorgia Valensin)

sabato 13 dicembre 2014

Mutuo soccorso in biblioteca


La notizia che trovate qui sotto non riguarda Monteverde, e neppure Roma. Ma la pubblichiamo lo stesso, e volentieri, perché dall'idea della biblioteca come "officina dei saperi e luogo dei legami" è nata Plautilla e tutta l'attività di Monteverdelegge. E far circolare iniziative come quella di Cologno Monzese vuol dire far parte di quella rete di mutuo soccorso di cui oggi, e negli anni a venire, abbiamo e avremo bisogno.

Domenica 21 dicembre la biblioteca di Cologno Monzese effettuerà una giornata di apertura straordinaria (dalle 10.00 alle 19.00) per sostenere la propria campagna di autofinanziamento "La biblioteca aumenta il PIL".
Si tratta di una campagna un po' speciale: si può contribuire con denaro o con azioni di lettura, e chi lo farà, divenendo socio sostenitore della biblioteca, si guadagnerà il diritto a presentare progetti di miglioramento del servizio e a decidere, attraverso il voto, quale dei progetti finanziare. Insomma un ibrido tra crowdfunding, mutuo soccorso e azionariato popolare. 
Nella giornata di domenica sarà possibile per tutti i soci sostenitori ottenere assistenza e consulenza per la presentazione dei progetti nonché iniziare a fare "propaganda" per quelli preferiti. 
Ma succederanno molte altre cose:
- ci saranno banchetti e stand di editori indipendenti, associazioni culturali, animaliste, ecologiste, equo solidali, ecc.
- saranno  messi in vendita libri di tutti i tipi e di tutte le taglie, prodotti biologici,oggettistica fatta a mano, saponi e cosmetici naturaliquadernetti e taccuini riciclati e dipinti a mano, oltre alle borse di campagna progettate e cucite personalmente dai nostri sostenitori;
- ci sarà Radio Popolare con il suo banchetto di raccolta abbonamenti, perché tra istituzioni culturali e organi di informazione qualche volta corre buon sangue e perfino ci si aiuta;
- ci saranno libri viventi (a cura della associazione "Qui e altrove"), narrazioni vaganti (a cura del Gruppo di lettura della biblioteca) e scatti di lettura (a cura della fotografa Anna Roberto);
- ci saranno alcune "demo" dei prodigi che si possono compiere con le stampanti 3D e la scheda Arduino, a cura dell'Hub Out Makers Lab (nel pomeriggio, dalle 15.00 in poi);
- ci saranno le birre artigianali, biologiche, oligominerali, le zuppe bio del DaTa Catering e altre fonti di ristoro e relax...
... e molto altro: un programma fitto, a cui si vanno continuamente aggiungendo nuovi appuntamenti ed eventi (seguite gli aggiornamenti sulla nostra pagina facebook). Ce n'è abbastanza per un salto in biblioteca: per chi lo fa spesso e per chi non lo fa mai.
Le biblioteche infatti si stanno sempre più qualificando come importanti officine dei saperi e luogo dei legami; ma la loro sopravvivenza dipende, come sempre, dai lettori. 

Biblioteca Civica di Cologno Monzese
Piazza Mentana 1 - 20093 Cologno M.se (Mi) ITALIA

Le note di Leo/Bhrams secondo i fratelli Capuçon

Una fra le partiture più ispirate di Bhrams dove il dialogo fra i due archi solisti spesso diventa fitto di variazioni di un raro equilibrio formale e di una sempre originale invenzione. I due giovani e talentuosissimi fratelli Capuçon suonano in felicissima armonia. Buona musica


Double Concerto in La minore, Op 102
Violino. Renaud Capuçon
Violoncello. Gautier Capuçon


Orchestre Philharmonique de Radio France
Direttore. Myung-Whun Chung