lunedì 10 giugno 2024

POESIA IN VILLA. Ottava lettura con Antonella Anedda


Sabato 16 giugno 2024, dalle ore 11:30 alle 13:00, Antonella Anedda è l'ottava e ultima ospite di Maria Teresa Carbone nell'ambito di Poesia in villa al Casale dei Cedrati, ciclo di incontri in collaborazione con Monteverdelegge. 
Antonella Anedda (Angioy) è autrice di libri di poesie tra cui Salva con nome, Notti di pace occidentale, Residenze invernali e Histarige, ora raccolti in un volume recentemente uscito per Garzanti (Tutte le poesie 1994-2023, prefazione di Rocco Ronchi) e di saggi tra cui Le piante di Darwin e i topi di Leopardi, La vita dei dettagli e Geografie. Le sue traduzioni e variazioni da opere classiche e moderne sono raccolte nel libro Nomi distanti (1997-2022). Il suo lavoro è stato tradotto in numerose lingue. 
Nel ciclo Poesia in villa ogni poeta legge, accanto ai suoi testi, versi di uno o più predecessori, antichi o recenti, italiani o stranieri, legati al concetto di natura (un concetto da intendersi in modo esteso) in una cornice di dialogo con Maria Teresa Carbone e col pubblico. 
Al ciclo hanno partecipato: Antonella Anedda, Franco Buffoni, Maria Grazia Calandrone, Marco Giovenale, Guido Mazzoni, Gilda Policastro, Laura Pugno, Sara Ventroni.

Il Casale dei Cedrati si trova nel parco di Villa Doria Pamphilj Via Aurelia Antica, 219 – 00165 Roma Entrata dal parco: via Aurelia Antica, 183.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

sabato 27 aprile 2024

1849 Fratelli d'Europa al Casale dei Cedrati

Domenica 5 maggio, alle ore 11:30 al Casale dei Cedrati, si svolgerà l'incontro con Stella Sofri 1849 Fratelli d'Europa - Gli stranieri che difesero la Repubblica romana. Modererà Maria Teresa Carbone, mentre Patrizia Zappa Mulas leggerà brani dalle lettere di Margaret Fuller. 

Per la Repubblica romana combatté una giovane generazione romantica, cosmopolita, che estese all'intera Europa e oltre la propria idea di patria. Sulle barricate di quei giorni, a difendere Roma c'erano giovani belgi, ungheresi, olandesi, bulgari, americani, svizzeri, inglesi, un finlandese e anche francesi. E ci furono donne che parteciparono agli scontri dando manforte ai soldati, "signore" che prestarono soccorso ai feriti nelle ambulanze, che li curarono negli ospedali. Diverse testimonianze rimangono di quello straordinario impegno civile, e tra queste l'epistolario e la corrispondenza per il giornale americano "Tribune" della giornalista Margaret Fuller. La rassegna si svolge in collaborazione con Monteverdelegge.

Domenica, 5 maggio ore 11:30

Casale dei Cedrati, Parco di villa Pamphilj 

ingresso su Via Aurelia Antica 219

mercoledì 17 aprile 2024

POESIA IN VILLA : sesto incontro di Maria Teresa Carbone con Marco Giovenale

Domenica 21 aprile 2024, dalle 11.30 alle 13:00 al Casale dei Cedrati, Marco Giovenale è il sesto ospite di Poesia in villa: otto letture, un ciclo di incontri mensili a cura di Maria Teresa Carbone. 


Marco Giovenale, editor e traduttore, insegna Storia delle scritture italiane di secondo Novecento e contemporanee, in particolare presso il sito CentroScritture.it. È tra i fondatori e redattori di Gammm.org (2006), sito di materiali sperimentali. Con Antonio Syxty e Michele Zaffarano cura gli incontri e il blog Esiste la ricerca (spazio web ospitato da MTM – Manifatture Teatrali Milanesi).
In versi ha pubblicato, tra l’altro: La casa esposta (Le Lettere, 2007), Criterio dei vetri (Oèdipus, 2007), Shelter (Donzelli, 2010), Maniera nera (Aragno, 2015), Strettoie (Arcipelago Itaca, 2017), Delle osservazioni (Blonk, 2021), Cose chiuse fuori (Aragno, 2023). In prosa: Lie lie (La camera verde, 2010), Quasi tutti (Polimata, 2010; ediz. definitiva Miraggi, 2018), Il paziente crede di essere (Gorilla Sapiens, 2016), Le carte della casa (Edizioni volatili, 2020), La gente non sa cosa si perde (Tic, 2021), Il cotone (Zacinto, 2021), Statue linee (pièdimosca, 2022), Oggettistica (TIC, 2024). Suoi testi sono in Parola plurale (Sossella, 2005) e altre antologie. 
Tra le opere grafiche, Enciclopedia asemica / Asemic Encyclopaedia (IkonaLíber, 2019). Un saggio sulle scritture asemiche è infine Asemics. Senso senza significato (IkonaLíber, 2023). 

Al ciclo hanno partecipato Franco Buffoni, Sara Ventroni, Gilda Policastro, Laura Pugno e Guido Mazzoni. I prossimi incontri saranno con Maria Grazia Calandrone e Antonella Anedda. 

Il Casale dei Cedrati si trova nel parco di Villa Doria Pamphilj Via Aurelia Antica, 219 – 00165 Roma Entrata dal parco: via Aurelia Antica, 183
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

domenica 17 marzo 2024

Alla ricerca delle zone in ombra di Roma

L'incontro con gli autori nella bibliolibreria gratuita Plautilla 

Gianluca Chiovelli 

Sabato scorso ho avuto il piacere di essere ospitato presso la bibliolibreria Plautilla per illustrare il libro La campagna dei Papi assieme agli altri due autori, e soci dell’associazione “Primavalle in Rete”, Alessandro Guarnacci ed Ennio De Risio. 

Non sto qui a riassumere quanto è stato detto poiché si è andati, anche per mia colpa, vagando di argomento in argomento: poiché tante sono le notizie e le scoperte effettuate nel campo d’indagine di “Primavalle in Rete”, il settore di Roma nord-ovest compreso fra l’Aurelia, la Boccea e la Trionfale.

Gianluca Chiovelli, Alessandro Guarnacci e Ennio De Risio

A ogni modo il succo di ciò che si voleva trasmettere era questo: non esiste, a Roma, un luogo anonimo, privo di storia e a cui possiamo guardare con indifferenza. Questo è impossibile. È vero: la Roma più celebre si sviluppa soprattutto sulla riva sinistra del Tevere, sui campi e i colli dove ritroviamo i grandiosi monumenti del periodo imperiale, dal Colosseo ai Fori al Pantheon. È altrettanto incontestabile che tali silhouette dominano l’immaginario collettivo dell’umanità, stimolato anche dai kolossal cinematografici e televisivi. Ed è innegabile che Alberto Angela, se vuole fare un documentario dei suoi, dovrà aggirarsi da quelle parti, anche per sfruttare visivamente il lascito rinascimentale, barocco e ottocentesco di chiese, edifizi nobiliari e quant’altro. 

giovedì 14 marzo 2024

POESIA IN VILLA. Quinta lettura con Laura Pugno

Sabato 16 marzo 2024, dalle 11.30 alle 13:00 al Casale dei Cedrati, Laura Pugno è la quinta ospite di Poesia in villa: otto letture, un ciclo di incontri mensili a cura di Maria Teresa Carbone.

Laura Pugno è poeta, saggista e scrittrice. Le sue ultime raccolte di poesia sono I nomi (La nave di Teseo) e Noi (Amos) ed è appena uscito il romanzo-saggio Noi senza mondo (Marsilio). Ha curato la Mappa immaginaria della poesia italiana contemporanea (Il Saggiatore), collabora con diverse testate ed è tra i curatori della collana “I domani” (Aragno). Fa parte del comitato scientifico del Premio Strega Poesia. Ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. 

Nel ciclo Poesia in villa ogni poeta legge, accanto ai suoi testi, versi di uno o più predecessori, antichi o recenti, italiani o stranieri, legati al concetto di natura (un concetto da intendersi in modo esteso) in una cornice di dialogo con Maria Teresa Carbone e col pubblico. 

Al ciclo hanno partecipato Franco Buffoni, Sara Ventroni, Gilda Policastro e Guido Mazzoni. I prossimi incontri saranno con Marco Giovenale, Maria Grazia Calandrone e Antonella Anedda. 

Il Casale dei Cedrati si trova nel parco di Villa Doria Pamphilj Via Aurelia Antica, 219 – 00165 Roma Entrata dal parco: via Aurelia Antica, 183 

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

martedì 27 febbraio 2024

La campagna dei Papi, incontro con Gianluca Chiovelli, Plautilla, 9 marzo, ore 11



Sabato 9 marzo alle ore 11, nella bibliolibreria gratuita Plautilla presso il DSM Colautti, in Via Colautti 28, si terrà un incontro con Gianluca Chiovelli, autore del libro La campagna dei Papi (ed.Iacobelli, 2023). Dialogherà con lui Maria Teresa Carbone. Pubblichiamo qui di seguito un breve testo di presentazione dell'autore.

Gianluca Chiovelli

La campagna dei Papi (Iacobelli, 2023) è il prosieguo naturale del libro precedente, La storia di Primavalle dalla preistoria ai giorni nostri (Typimedia, 2020), poiché si riallaccia agli stessi temi e li amplia a uno sguardo più vasto sulla città nel settore nord-ovest. Entrambe le pubblicazioni danno conto della storia novecentesca dei luoghi trattati (miscelando i personaggi e le vicende più note agli aneddoti di puro rilievo locale) e però si spingono indietro sino all’età classica (etrusco-romana), alto-medioevale (primo Cristianesimo e amministrazione pontificia) e moderna (dal Cinquecento alla fine del XIX secolo). Ciò è dovuto all’esigenza di separare la storia recente, peculiare a quartieri e borgate, da quella più risalente, quasi del tutto sconosciuta al grande pubblico, almeno per quanto riguarda il nostro settore. 

venerdì 23 febbraio 2024

MVL teatro: Manuela Kustermann più seducente del Violon d'Ingres


Nel 1924 Man Ray fotografò la sua modella Kiki de Montparnasse, con dipinta una doppia chiave di violino sulla schiena e con un turbante in testa. Il titolo, le Violon d'Ingres, era un gioco di parole: per il pittore Ingres infatti suonare il violino era infatti il passatempo preferito, ragione per la quale in Francia si usa la definizione Violon d'Ingres per indicare un hobby, un passatempo.  La schiena della bellissima modella Kiki, trasformata in violino, diventava ironicamente metonimia dell'intero corpo della donna Kiki che, nella posa di una modella di Ingres e con gran turbante in testa era, evidentemente e senza altre metafore, il passatempo preferito dell'artista americano. 
Alice Prin, alias Kiki de Montparnasse (1901-1953), era la vera regina dell'omonimo quartiere parigino frequentato nel primo Novecento da artisti che vi provenivano da tutto il mondo, e autrice di un libro di memorie (attrice, scrittrice e pittrice, è scritto sulla sua tomba), Diario di una modella (Castevecchi, 2016),  da cui la regista Consuelo Barillari ha tratto Souvenir de Kiki, con Manuela Kustermann come straordinaria protagonista, andato in scena al Teatro Vascello dal 13 al 18 febbraio. 


Jean-Auguste-Dominique Ingres, Bagnante di Valpinçon,1808

Manuela Kustermann ci racconta i segreti di Kiki, restituendole la vitalità sensuale che aveva caratterizzato la vita della celebre modella emancipata e indipendente, e il cui splendido corpo in realtà si era ammalato in età giovanile per l'abuso di droghe e alcool.  Con la sua dolce agilità atletica, ma per nulla palestrata, la Kustermann sa incarnare la consapevolezza di un erotismo naturale, con una vocalità carnale da cui trapela il disincanto ironico nei confronti dei tanti artisti di fronte a cui la modella si era spogliata. L'attrice ci racconta una vita narrata in prima persona e al presente, di una donna che si difende continuamente dalla fame e dall’abbandono semplicemente entrando nella vita, con una curiosità priva di illusioni. Seppure con una regia e un impianto scenico che fanno largo uso di fondaletti video con spezzoni di filmati e foto d’epoca che la confinano in una narrazione troppo documentaria, con inevitabile Je ne regrette rien di Edit Piaf, l’attrice,  con il suo corpo magnifico alla sua bella età, seduce lo sguardo e l’ascolto, e la sua schiena resta ancora impressa come quella di Kiki, anche senza violino.  

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