Hayden Carruth
Capisci che i colori
sul fianco della collina si sono scoloriti
abbiamo il grigio e
marrone e lavanda dell’autunno avanzato,
i meli e i peri hanno
perso le foglie, la nebbia
di Novembre sta
spesso con noi, specie nel pomeriggio
e verso sera, come se
fosse oggi quando me ne stavo seduto a fissare
a lungo nel frutteto
nel modo in cui lo faccio adesso,
pensando a come morii
l’inverno scorso e fui riportato in vita.
E vi dico che là
vidi una croce con un uomo inchiodato
sopra, argentato nella
nebbia, e gli dissi: “ Tu sei
il Cristo?” E
deve avermi sentito, perché nella sua
agonia, piegato
com’era, annuì affermativamente,
su e giù, una e due
volte. E un po’ più in là
vidi un’altra croce
con un altro uomo inchiodato sopra,
che si piegava e
annuiva, e un altro e un altro ancora,
schiere e divisioni di
croci sparpagliate come esauste
legioni in salita
tra gli alberi brumosi, ogni croce
con una figura
argentata, piegata, nuda che si contorceva e
annuiva inchiodata
sopra, e alcune di loro erano donne.
La collina era piena
di crocifissioni. Non dovrei
raccontarvelo? È
eccessivo? Ma io so qualcosa
sulla morte, ora, so
quanto sia silenziosa, silenziosa perfino
quando il dolore
urla e grida. E stasera
è molto silenziosa e
molto scura. Quando guardai non vidi
nulla là fuori,
solo la mia testa riflessa che annuiva
un po’ sul vetro
della finestra. Era come se il Cristo
avesse annuito
rivolto a me, a tutta quella gente
sul fianco della
collina, e dopo un po’ annui di rimando.
traduzione di Fiorenza Mormile