G. Luca Chiovelli
Sono prevenuto.
Sono prevenuto.
Dopo
tutti questi anni non si è neanche sospettosi. Si sviluppa una sorta d’istinto
di sopravvivenza editoriale che evita perdite inutili di tempo, la consunzione
degli occhi (ne abbiamo solo due), la perdita del filo della lama del gusto.
Annusavo i libri di Baricco e non li volevo leggere. E avevo ragione. A dirla
tutta ero ancor più prevenuto: non leggevo i libri di Baricco a causa della
cotonatura di Baricco. Gadda non sopportava Foscolo per le stesse ragioni. Troppi peli. Io son fatto così; di legno storto. L'ho pure detto una
volta: sono un tipo brutale; ultimamente sono pure populista, luddista,
pauperista: sono quel tipo occhialuto, in giacca scura, ariata losca che guarda
le cosce alle ventenni e ha in uggia i nababbi come Baricco. Però, infine, ho
ceduto. E ho letto Baricco: Seta; e I barbari.
La lettura di Seta.
Mi
ha occupato giovedì, 19 dicembre, dalle ore 21.11 alle ore 21.57.
Struttura
Sessantacinque
brevi capitoli. Ognuno non eccede le due pagine. Per non stancare i
consumatori. Peccato che, come in Vanity Fair, non ci siano i minuti del tempo
di lettura alla fine di ciascuno.
Trama
Hervé
Joncour si guadagna da vivere comprando e vendendo bachi da seta. È felicemente
sposato con la dolce Hélène.
Un'epidemia
distrugge le larve dei bachi. È costretto, quindi, a recarsi in Giappone per
acquisirne di nuovi.
Qui,
alla corte del misterioso venditore Hara Kei, conosce una ragazza, di fattezze
europee, altrettanto misteriosa. Hervé ne rimane totalmente affascinato. In uno
dei suoi viaggi si concede l'unica e indimenticabile notte d'amore con lei. Non
riuscirà più a rivederla. Tempo dopo giunge una missiva dal Giappone. Hervé riesce
a farsela tradurre da una maîtresse nipponica di Nîmes, Madame Blanche. È
quella ragazza a scrivere, e nella lettera ella rievoca appassionata il loro
amore. Hervé si strugge di nostalgia finché non scopre che quelle parole ardenti
sono state scritte dalla moglie Hélène. Sì, l'amore è sempre stato accanto a
lui. La moglie muore. Il languore dell'adulterio svanisce: il passato diviene
semplice rievocazione di storie favolose.
Il tono. Le iterazioni
La
prosa è semplice, nitidamente punteggiata.
Le
frasi brevi.






