Visualizzazione post con etichetta Karl Marx. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Karl Marx. Mostra tutti i post

domenica 21 giugno 2015

La poesia della domenica - Popolo Algonkin Blackfeet, La canzone dell'ascia

Scrive un filosofo con la barba: "Nell'alienazione dell'oggetto del lavoro si riassume solo l'alienazione, l'espropriazione, dell'attività stessa del lavoro. In cosa consiste ora l'espropriazione del lavoro? In primo luogo in questo: che il lavoro resta esterno all'operaio, cioè non appartiene al suo essere, e che l'operaio quindi non si afferma nel suo lavoro, bensì si nega, non si sente appagato, ma infelice, non svolge alcuna libera energia fisica e spirituale, ma mortifica il suo corpo e rovina il suo spirito ... il suo lavoro non è volontario, ma forzato, è lavoro costrittivo. Il lavoro non è quindi la soddisfazione di un bisogno, ma è solo un mezzo per soddisfare dei bisogni esterni ad esso. La sua estraneità risalta nel fatto che, appena cessa di esistere una costrizione fisica o d'altro genere, il lavoro è fuggito come una peste. Il lavoro esterno, il lavoro in cui l'uomo si espropria, è un lavoro-sacrificio, un lavoro mortificazione. In fine l'esteriorità del lavoro al lavoratore si palesa in questo: che il lavoro non è cosa sua ma di un altro; che non gli appartiene, e che in esso egli non appartiene a sé, ma ad un altro".
Ragionamento ammirevole, ma di seconda mano. 
Tutti i concetti filosofici principali, basici, sono già conosciuti intimamente dai popoli. Marx non ha inventato nulla; nel sangue di un poeta degli Algonchini Piedi Neri (tribù situate fra il Canada e il Nord degli Stati Uniti) già viveva, infatti, la felicità di un lavoro ben fatto, la gioia della creazione che si tramanda di padre in figlio, l'identificazione mistica fra oggetto e artefice.

Non è forse bella
questa mia ascia,
la taglio, la incido,
ne splendo.
Quest'ascia è contenta di esistere.
Io sono l'ascia,
io sto fabbricando me stesso.
Noi due siamo una cosa.

martedì 17 dicembre 2013

Un simpatico test di Natale: di che sinistra siete?

Un piccolo test natalizio, da girare a parenti e conoscenti, per valutare il vostro gradiente di sinistrosità. Oggi, alle soglie del 2014.
Non barate: il test è molto preciso se le risposte sono sincere.
Rispondete con trasporto, senza pensare troppo, come nei test di Rorschach.
Se vi sentite offesi da alcune considerazioni nel corpo del testo dovete aggiungere 2 punti-permalosità alla somma finale.
Se non vi riconoscete nel giudizio conclusivo avete barato oppure siete degli ipocriti.

1. Presso l'elitario Club Bilderberg vengono decise le rovine economiche di parecchie nazioni. Chi, fra Tommaso Padoa Schioppa, Giulio Tremonti, Gianni Riotta, Mario Draghi ne ha fatto parte?

A) Tommaso Padoa Schioppa
B) Tutti e quattro
C) Giulio Tremonti
D) Gianni Riotta

2. I cani sono:

A) I migliori amici dell'uomo
B) Utili viventi al servizio dell'umanità
C) Esserini puffolosi
D) Fastidiosi botoli che intralciano il footing a Villa Pamphili

3. In autobus un tizio brizzolato, giacca scura, occhiali e aria losca, sbircia le gambe di una ventenne in hot pants. Voi che pensate?

A) Sempre meglio che leggere gli inserti di Repubblica
B) Residui del sistema patriarcale
C) E' una violenza, pur tacita
D) La carne è carne

Privacy Policy