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giovedì 1 maggio 2014

Paperino, le librerie di Roma nei Settanta e la felicità della lettura



Ha ragione Paperino, la vita era più semplice. C'era tempo per far tutto ... e si faceva tutto ... ora non si ha tempo per niente e non si fa niente, alla fine ... Dobbiamo riguadagnare il tempo perduto in ogni senso. Migliaia di convegni sulla lettura non cavano un ragno dal buco ... occorre tempo ... un tempo dilatato, rilassato, ozioso ... ogni cellulare spento ... tre, quattro, cinque ore in cui dire: le prossime tre, quattro, cinque ore non succederà niente ... una prateria tranquilla ... in cui leggere finalmente, senza ansie e l'impaccio di qualche Yahoo che telefona, interrompe, messaggia, twitta, wozzappa ... ma che deve dire, che deve fare, poi, questo babbeo? Niente ... Basta col tempo frantumato ... vogliamo indietro gli  anni Settanta ... quando leggere era un'esperienza mistica e sensuale, lasca, dolce, erotica ... quando le librerie erano lande incognite da esplorare lentamente, non supermercati dove il commesso si spazientisce se non gli si comunica telegrafici autore e titolo ...
Questa la situazione delle librerie (nuovo, usato, fumetti) a Roma nell'anno 1978 ... per le fumetterie si va a ricordo ... si potrà aggiungere in seguito: un work in progress.
Quanti caduti nella lista! Vorrei segnalare con affetto almeno King's in via dei Cristofori a Primavalle, Uscita a via dei Banchi Vecchi, Remainder's a piazza San Silvestro, Rinascita a via delle Botteghe Oscure e Maraldi, in via di attuale dipartita ...
Le librerie listate in rosso sono state onorate dai miei acquisti ... 

Le librerie di Roma nel 1978

Abbina Leandro piazza Vittorio Emanuele 68
Accademia via del Viminale 12
Adria via Santa Caterina da Siena 61
Adriani Tito di Bonafone via del Tritone 194
ALA via Cavour 239
Alessandria via Alessandria 216/A
Alfabeto piazza Paoli 3
Alicicco Ida piazza Montegennaro 18
Alma Roma via Paoli 4/A
ALMES via Bari 7
Amici di R. Crillissi via Merulana 205
ANAPO via Nemorense 37/C
Ancora via della Conciliazione 63
Angelelli Maria Antonia via Britannia 13
Anglo American Book via della Vite 27
Antuori Antonio via Marco Valerio Corvo 170
Aranci Claudio viale Europa 319
Aranci Ferdinando via D'Amico 13
Aranci Roberto via Cadlolo 88
Arancio Marisa via Millesimo 53
Arbicone Maria via Spalato 43
Arcadia di Cruscomagno via Priscilla 91
Arethusa di F.  Mastropietro viale Primavera 95/97
Arma viale Trastevere 233
Armando Armando via della Gensola 60
Armando Tea via Pacini 26
Athena di Elsa Eustachi viale Parioli 104
Augusto di Giulia Napolione via Gela 85
Aurora di Perugini piazza Mazzini 22
AVE via Torre Rossa 94
AVE via della Conciliazione 12/14


AXA via Menandro 49
AZ via Tosatti 47
AZ di Zelinda Amoruso via Fonteiana 61/A
Bani Emanuela via Ontani 28/B
Barone Domenico via Ojetti 36
Bartolozzi Pietro via Salaria 82

sabato 19 ottobre 2013

L'agorà sul pianerottolo (e sull'isola)

Raethia Corsini
Ricordo quando sono venuta a vivere a Roma, otto anni fa. Nel palazzo dove ancora abito decisi di "appropriarmi" del pianerottolo antistante il mio appartamento, per altro unico ad affacciarvisi. Ci installai una libreria che presto riempii di libri di narrativa, guide particolari, illustrati di arte e cultura gastronomica. Scimmiottando quello che avevo visto fare a un'amica di Los Angeles (poi trasferitasi a Bologna) sopra gli scaffali misi un cartello che spiegava: Libera biblioteca del condominio, chi vuole può prendere un libro e tenerselo, oppure riportarlo o portarne un altro. Un invito. Siccome il mio pianerottolo è un passaggio obbligato per accedere alla terrazza condominiale, dove stendiamo al vento e al sole chili di biancheria, notai che per ogni bucato steso, lentamente diminuivano i tomi messi a disposizione. Poi, però, ne arrivavano di nuovi. 
Un giorno un vicino bussò per ringraziarmi entusiasticamente. La Libera biblioteca di condominio è ancora lì e vive ormai in autonomia, alimentata da chi passa, anche con libri in lingua straniera. Un anno fa, un altro condomino della mia stessa scala ha seguito l'esempio, specializzandosi in dvd e cd. Insomma il virus si è insinuato. Esattamente quello che volevo. Incredibile, ma tra le tante recriminazioni e vere e proprie guerre che si scatenano nei condomini, perfino certe volte per uno zerbino troppo invadente, in tutti questi anni nessuno ha avuto da ridire sull'iniziativa da alcuni definita audace. Forse sono finita in un'enclave particolarmente civile, mi sono detta. 

mercoledì 31 luglio 2013

Nei graphic novel la libreria trova i suoi supereroi

I dati rilevati dalla Nielsen a metà del mese di luglio 2013 hanno mostrato un significativo incremento (circa il 10%) delle vendite dei graphic novel. Il best seller è The Walking Dead: Compendium One di Robert Kirk, che non solo ha venduto centomila copie, ma si è anche distinto per essere il titolo più costoso in assoluto tra i primi 200 di tutte le categorie ($59.99 è il prezzo di copertina a copia). E lo stesso autore occupa quattro posti sui primi cinque campioni di vendite.
Dopo Kirk troviamo gli agguerriti autori di manga: Naoko Takeuchi, noto per la ormai mitica serie Sailor Moon, e Masashi Kishimoto’s, padre della serie ninja Naruto.  E tra i primi 25 titoli entrano tutti i più recenti libri sui supereroi, come Watchmen, Marvel Avengers e Batman.
E’ utile precisare che l’exploit di Walking Dead ha coinciso con la contemporanea messa in onda della final season dell’omonima serie televisiva. Infatti Public Perspective tenta un’analisi sulle ragioni di questo successo, ma si limita a sottolineare l’ovvia relazione delle vendite con la contemporanea presenza di film e telefilm ispirati agli medesimi personaggi.
Ma si tratta solo di questo? O il successo dei graphic novel è legato a qualcos’altro? Ricordiamo che già sei anni fa Goffredo Fofi si dichiarava convinto che il graphic novel fosse, oggi, tra le forme espressive più vitali (Lunga vita ai fumetti, "Il Messaggero", 30 agosto 2007). Sicuramente oggi si è imposto come fenomeno di tendenza sul mercato editoriale per volontà del marketing, ma non si può non ricordare che questa moda è figlia di un percorso storico complesso, e, forse, di una capacità del modo in cui il graphic novel racconta i sogni e le contraddizioni del mondo di oggi.
Questo articolo è stato pubblicato il 29 luglio 2013 sulla nuova rivista online Avvertenze per geni con il titolo Tutti supereroi in libreria

lunedì 15 aprile 2013

Ex Press: (Ri)letture a Barcellona

M. T. C.
A Barcellona, in carrer del Rosselló, 158, si è aperta di recente  una libreria dove si vendono volumi di seconda mano a prezzi fissi. Re-Read - questo il nome della libreria, ben diversa nell'aspetto dai tradizionali negozi di libri usati - conta oltre 5.000 titoli: romanzi, testi di storia e di filosofia, volumi per bambini, gialli, scienza, viaggi: “Da Re-Read  – spiega la proprietaria, Mercedes Zendrera – rivendiamo i libri che abbiamo comprato a un prezzo molto contenuto dai clienti: gente che arriva con volumi da vendere, ma anche abitanti della zona che desiderano liberare i propri scaffali. L'idea di base è comunque quella di dare nuova vita ai libri". Per gli acquirenti ogni volume costa 3 euro, un prezzo che cala se i clienti comprano più libri (due libri costano 5 euro e cinque libri 10 euro). In precedenza Zendrera  lavorava alla libreria Baibars, specializzata in lingue e culture e colpita duramente dalla crisi: “Eravamo in troppi, per questo abbiamo deciso di aprire un altro negozio e di trasferire parte del personale al nuovo locale”.  
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