Enza Bertoni
Un piccolo giardino, semplice, armonioso, con le sue rose
cespugliose, felici di trovarsi lì, una vecchia pianta di oleandro
bianco, ma soprattutto un glicine antico, che fa ombra con i suoi rami
e i suoi fiori dal delicatissimo profumo, alla casa, con i suoi vecchi
tronchi, pieni di solchi rugosi, che di tanto in tanto la padrona di
casa, per l'esigenza di dargli un aspetto più leggero, fa potare; ebbene, tutto questo è diventato il posto scelto da una coppia di
tortorelle, che circa due mesi fa hanno costruito un nido, sfidando
Wilma, la padrona di casa, che inizialmente non avrebbe voluto che quei
due piccoli uccelli nidificassero tra i vecchi tralci di glicine, poiché
tutto questo avrebbe frenato la potatura e il suo desiderio di avere
sempre tutto in ordine, neanche una foglia fuori posto..
Ebbene, le tortorelle hanno vinto sul sentimento e sul buon senso della loro ospite.
Il
nido è lì, abitato da una tortorella nata da poco, ma che già
occhieggia e si sposta tra le tessiture e i profumi del pergolato di
glicine. Ascolta e vigila sui nostro movimenti lenti, per via del caldo estivo e si guarda attorno attentamente.
