I Dead Kennedys sono una delle maggiori band hardcore della California. L'hardcore altro non è che il punk inglese trapiantato in America.
Se il punk vantava un tono provocatorio e irriverente, con una punta di goliardia, quello americano, invece, andava dritto al sodo.
Kill the poor, compresa nello storico album Fresh fruit for rotten vegetables (1980), è un esempio di questo frontismo brutale e sarcastico (ricorda un po' lo Swift che voleva macellare i figli dei poveri per imbandire le mense dei ricchi).
E passiamo in Italia.
Uno dei maestri residui del pensiero italiano (un altro è morto ieri), il nababbo Eugenio Scalfari, nei giorni scorsi se ne è uscito con tale argomentazione: i poveri soddisfano esclusivamente i loro istinti e voglie primari; non ne hanno di secondari: la ricerca di Dio, ad esempio; collezionare ceramiche Ming; leggere trattati di socialisti tedeschi dell'Ottocento; scrivere per il teatro; occuparsi di lirica et cetera.
Il loro mondo è chiuso, basico, animale.
Sono dei bruti.
Ovviamente Scalfari ha ragione. Tutta la mia famiglia, ad esempio, in particolar modo i miei ascendenti diretti (nonni materni e paterni), sono una conferma delle sue tesi.
Ma c'è di più.

