martedì 28 aprile 2020

Gruppo di lettura "Libri nuovi": "Margine di fuoco" di John Smolens




( Il libro è stato letto dal gruppo di lettura a fine stagione 2018-'19)

Maria Vayola
Ci sono luoghi  sperduti nell'immenso territorio degli Stai Uniti che sono raccontati da quella che viene definita "letteratura della provincia americana", contraltare delle narrazioni ambientate nelle grandi, poche, metropoli di quella nazione. E' in questi luoghi che si trova l'anima più originaria dell'America che è rimasta legata agli albori della sua costruzione, intrisa di sterile nazionalismo, di piccole e grandi forme di razzismo, di individualismo sfrenato e carica di perbenismo risalente ai principi puritani dei Padri Fondatori. L'ingerenza del potere federale è mal vista, la giustizia viene esercitata dagli sceriffi,  eletti direttamente dalla popolazione che amministrano. Questo comporta che, a una conoscenza approfondita della comunità si affianchi, al contempo, una complicità e una connivenza con i potenti di turno,che spesso sono portatori di un conservatorismo accentuato espressione di quel substrato ideologico di cui si parlava sopra. Ma è all'interno di questi territori che vive, anche, un umanità schietta, donne e uomini autentici, in grado di accettare la solitudine come forma di indipendenza individuale ma anche di intrecciare relazioni interpersonali vere al di fuori degli schemi della convenzionalità.
Il fazzoletto di terra di cui ci racconta Smolens è la Upper Peninsula del Michigan, a volte ignorata anche nelle carte,  con circa 300,000 abitanti, considerata da quelli della Lower Peninsula una zona a parte; i suoi abitanti  sono chiamato Yooper, termine, di origine finlandese, come gran parte degli immigrati che colonizzarono quella zona, e sottintende non solo una sorta di isolamento della popolazione ma anche una cordialità reciproca. L'inverno dura nove mesi con nevicate possenti, l'estate si presenta infuocata e afosa. Sicuramente il clima influenza il modo di vivere, le estreme condizioni climatiche mettono a dura prova gli abitanti, creando solitudini e disagi; per lo più si incontrano nei bar e lì la birra e il whisky scorrono facilmente, praticamente tutti i personaggi bevono.

Sinteticamente la trama: Hannah, diciannovenne, si innamora di Martin di 10 anni più vecchio di lei e decidono di restaurare una casa dove poter andare a vivere. Alla ragazza, rimasta incinta un anno prima durante la relazione con Sean Colby  era stato imposto un aborto dal padre di Sean, Frank Colby lo sceriffo della contea, che aveva anche obbligato il figlio ad arruolarsi. Quest'ultimo torna a casa dopo esser stato congedato in anticipo per motivi non chiari,  non  accetta la nuova relazione di Hannah e cerca, in tutti i modi, di ostacolare i progetti della coppia.
Martin arriva da Chicago e scardina la staticità del piccolo paese Whitefish Harbor: non è del luogo, guida una macchina straniera, una Mercedes, non ha la ruvidezza degli uomini del posto, ma è pacato, gentile, e, fuori dalla logica consolidata, decide di comprare una vecchia casa che sarebbe stata  demolita. Nella ristrutturazione dell'abitazione, che metaforicamente rappresenta la ricostruzione della vita di Hannah e Martin, la coppia viene aiutata da Pearly, l'outsider del posto: è un artigiano, uno dei pochi che frequenta spesso la biblioteca e la cui filosofia“se ne aveva una, era che le cose in questo mondo dovrebbero essere a piombo, in pari e a squadro, ma non lo sono quasi mai” Colby dice di lui, connotandolo negativamente " non hai un vero scopo nella vita. Vuoi solo essere.....vuoi solo essere libero e senza impegni".


In mezzo alla tanta retorica sulla libertà, libertà che nell' accezione "americana" "non pertiene ai rapporti fra le persone nella società ma è attributo e pertinenza esclusiva del singolo e consiste in un'illimitata possibilità di scelta e di movimento individuale...è una libertà solitaria e assoluta, che non conosce quindi nessun limite e nessun criterio di reciprocità"*, l'unica persona che è veramente libera è proprio Pearly che non si lascia limitare dai pregiudizi, dai pettegolezzi, dalla smania di ricchezza e di accumulo di cose, che realizza se stesso senza limitare in alcun modo l'esistenza degli altri, e che, proprio per questo diventa il capro espiatorio della collettività e sopratutto dello sceriffo "In ogni paese c'è bisogno di un Frank Colby, perchè in ogni paese c'è un Pearly Blankenship" .
.A fine libro Sean dice: "Forse, nella terra degli uomini liberi un raptus di follia omicida può capitare a chiunque"  e forse sintetizza l'assoluta determinazione di esercitare la propria libertà in base solo al proprio punto di vista.

Le figure femminili, la mamma di Sean, la madre di Hannah e Hannah stessa risultano ai margini di questa società così impostata, le prime due, entrambe consumatrici di alccol, sono apatiche o addirittura conniventi. Solo Hannah, che sconta il ricordo del suo aborto, il conseguente senso di colpa che la attanaglia, e l'emarginazione a cui la confina la comunità riuscirà a riscattarsi attraverso la propria volontà e la presenza di Martin al suo fianco. Anche Sean troverà il modo si superare la sua ossessione distruttiva verso la ragazza una volta che si sarà liberato del suo demone: il padre che rappresenta la personificazione di quel coacervo di pregiudizi, ottusità, arroganza e razzismo, substrato che anima gran parte della società, la stessa che rende Martin, Pearly e Hannah degli emarginati.

Il libro inizia con un ritmo lento, i personaggi vengono delineati gradatamente, la narrazione poi si carica di una forte tensione che travolge personaggi e lettori mettendo in evidenza una capacità dell'autore di padroneggiare la tecnica narrativa, e si conclude con la prima soffice, lenta neve autunnale che cade sull'Upper Peninsula e i suoi abitanti. E' un romanzo che ci parla di libertà, che delinea la provincia americana del nord con tutti i condizionamenti che il clima, e non solo, può creare, ci fa conoscere un ambiente meno famoso nella letteratura di questo genere.

* da Eric Foner "Storia della libertà americana" (Donzelli)




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