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lunedì 10 giugno 2013

Tre voci italiane per l'Ulisse di Joyce

Bloomsday 2013. Per la prima volta il 16 giugno, curiosa festa insieme accademica e informale che ricorda la data entro la quale si svolge l'azione dell'Ulisse, vedrà tre versioni italiane del capolavoro di Joyce: la traduzione "classica" di Giulio De Angelis, cui nel 2012 si è affiancata quella di Enrico Terrinoni, edita da Newton Compton, e di recente quella di Gianni Celati, uscita per Einaudi. 
Ecco gli incipit a confronto:

Stately, plump Buck Mulligan came from the stairhead, bearing a bowl of lather on which a mirror and a razor lay crossed.

Solenne e paffuto, Buck Mulligan comparve dall’alto delle scale, portando un bacile di schiuma su cui erano posati in croce uno specchio e un rasoio.
Traduzione di Giulio De Angelis (Oscar Mondadori)

Statuario, il pingue Buck Mulligan spuntò in cima alle scale,con in mano una ciotola di schiuma su cui giacevano in croce uno specchio e un rasoio.
Traduzione di Enrico Terrinoni con Carlo Bigazzi (Newton Compton)

Imponente e grassoccio, Buck Mulligan stava sbucando dal caposcala con in mano una tazza piena di schiuma, su cui s'incrociavano uno specchio e un rasoio.
Traduzione di Gianni Celati (Einaudi)

Enrico Terrinoni è ospite di Plautilla martedì 11 giugno alle 18 per un incontro intitolato "Aspettando il Bloomsday: traduzioni a confronto". 
Chi invece si trovasse a Genova domenica 16, potrà calarsi anche fisicamente nelle atmosfere del romanzo di Joyce.
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