Nel primo appuntamento dei Laboratori di Officina poesia 2014 Sonia Gentili, poetessa e docente universitaria che conduce gli incontri, ha anticipato alcuni concetti che verranno sviluppati nei laboratori e ha illustrato il programma. Il secondo laboratorio, sempre con la conduzione della Gentili, ha visto la presenza del friulano Alessandro Canzian, qui nella doppia veste di poeta e editore (Samuele Editore). Intorno al grande tavolo di Plautilla, che ospita gli appuntamenti di Officina poesia 2014, si è parlato di linguaggio poetico e esigenze editoriali, di miti e ritmo. Qui di seguito alcune parole e frasi chiave emerse durante la conversazione. Le riportiamo in ordine sparso e senza attribuzioni nominali (sono dei "relatori" e un po' dei partecipanti). Lo scopo è gettare semplicemente tra le sinapsi (di chi c'era e chi non c'era) "un flusso informe" per restituire (a chi c'era) "punti di appoggio" e sproni alla mente (di chi c'era e chi non c'era) al fine - forse - di costruire in ogni incontro una piccola mappa (ognuno la sua), che alimenterà la grande mappa finale sulla poesia.
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venerdì 14 febbraio 2014
Laboratori Officina poesia 2014/ Appunti sul secondo incontro
Nel primo appuntamento dei Laboratori di Officina poesia 2014 Sonia Gentili, poetessa e docente universitaria che conduce gli incontri, ha anticipato alcuni concetti che verranno sviluppati nei laboratori e ha illustrato il programma. Il secondo laboratorio, sempre con la conduzione della Gentili, ha visto la presenza del friulano Alessandro Canzian, qui nella doppia veste di poeta e editore (Samuele Editore). Intorno al grande tavolo di Plautilla, che ospita gli appuntamenti di Officina poesia 2014, si è parlato di linguaggio poetico e esigenze editoriali, di miti e ritmo. Qui di seguito alcune parole e frasi chiave emerse durante la conversazione. Le riportiamo in ordine sparso e senza attribuzioni nominali (sono dei "relatori" e un po' dei partecipanti). Lo scopo è gettare semplicemente tra le sinapsi (di chi c'era e chi non c'era) "un flusso informe" per restituire (a chi c'era) "punti di appoggio" e sproni alla mente (di chi c'era e chi non c'era) al fine - forse - di costruire in ogni incontro una piccola mappa (ognuno la sua), che alimenterà la grande mappa finale sulla poesia.
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