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lunedì 5 maggio 2014

Le terre pubbliche non si vendono. La cooperativa Coraggio dà voce ai giovani agricoltori

Raethia Corsini
Ci sono giovani che da tempo stanno cercando di salvaguardare le terre pubbliche per sottrarle alla speculazione edilizia e restituirle alla "terra". Succede a Roma. Non riguarda il nostro quartiere (Monteverde), ma tutti i quartieri, tutti i municipi e le circoscrizioni. Perché le terre pubbliche destinate all'agricoltura sono una questione di tutti. Oggi la cooperativa agricola Coraggio (della quale abbiamo già parlato in questo blog il 24 giugno del 2013) dalle 9.30 è in sit-in davanti alla Sala Tirreno della Regione Lazio contro l'art.20 della Proposta di Legge n.147 che si propone di vendere il patrimonio agricolo pubblico.
Qui di seguito il loro comunicato diffuso nelle prime ore di questa mattina. Con allegata foto finale del presidente della regione.


LE TERRE PUBBLICHE ORA NON SI VENDONO
la Regione Lazio cancelli l'art.20 della Pl 147

“Zingaretti c'eravamo tanto amati?”, “La terra è di tutti e non si svende”, “Terre pubbliche ai giovani agricoltori”. Sono alcuni degli slogan scelti dal Coordinamento Romano Accesso alla Terra (CRAT) che stamattina dalle 9.30 è in sit-in davanti alla Sala Tirreno della Regione Lazio contro l'art.20 della Proposta di Legge n.147 che si propone di vendere il patrimonio agricolo pubblico. Una misura inserita nel III capitolo 'Disposizioni per lo sviluppo e la competitività' che va nella direzione opposta rispetto a quanto finora annunciato dal presidente Nicola Zingaretti e dalla sua Giunta sulla volontà di rilanciare l'agricoltura concedendo in affitto le terre pubbliche ai giovani agricoltori.


lunedì 3 febbraio 2014

Un intervento di MVL in previsione della nuova legge della Regione Lazio per la promozione della lettura


Questo pomeriggio alle 15 presso la ex Gil di Largo Ascianghi, Lidia Ravera, assessore alla cultura della Regione Lazio, incontrerà i rappresentanti di case editrici, librerie, biblioteche, scuole, associazioni culturali, alla vigilia della revisione della Legge regionale per la promozione del libro e della lettura. Ecco l'intervento di Monteverdelegge.

Maria Teresa Carbone

Invitata giorni fa a tenere l'intervento finale al XXXI Seminario di Perfezionamento della Scuola per librai Umberto ed Elisabetta Mauri, la giornalista e scrittrice francese Florence Noiville ha individuato quattro regole perché i giovani (e non solo loro) si accostino alla lettura come pratica abituale di vita. Le riassumo qui:

1) che il libro sia fisicamente presente negli ambienti frequentati dai ragazzi;
2) che i libri arrivino là dove solitamente sono assenti;
3) che fin dalla più tenera età si possa manipolare dei libri;
4) che il libro smetta di far rima con isolamento e mediocrità e cominci a farla con piacere e condivisione.

Come si può vedere, in realtà queste quattro regole si riducono a una sola: condizione preliminare e indispensabile per sviluppare la consuetudine e l'amore per la lettura è che i libri, in qualsiasi forma essi si presentino, ci siano, e possano passare di mano in mano.

Da questo punto di vista l'esperienza – unica in Italia – di Plautilla, la bibliolibreria gratuita gestita dall'associazione culturale Monteverdelegge all'interno del Dipartimento di salute mentale della Asl Roma D, può rappresentare un prototipo interessante e replicabile altrove.
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