Visualizzazione post con etichetta bibliosonetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bibliosonetti. Mostra tutti i post

sabato 6 giugno 2015

I Bibliosonetti di MVL Cartoni al TG2



E così l'ultima creazione di MVL Cartoni, i Bibliosonetti di Paul Verlaine, approda al TG2.
Nella rubrica 'Costume e Società' del 28 maggio scorso, in un servizio su Officine Creative, negozio specializzato in prodotti artigianali, appare proprio il bel libretto da poco uscito in edizione fuori commercio presso la nostra casa editrice (ricordiamo: composto al 100% da prodotti riciclati, cartone, carta, stoffe, ritagli et cetera).
Il servizio inizia al minuto 9'45'' circa; la fatale apparizione al minuto 11 ... ecco il link:


Officine Creative è sito in Via del Falco 12, a Borgo Pio, a pochi passi dalla Basilica di San Pietro; Officine "è un'associazione culturale nata con l'intento di favorire l'espressione creativa dei piccoli artigiani. Al suo interno una ricca selezione di prodotti artigianali: borse, bigiotteria, accessori di abbigliamento, cappelli, vestiti, foto, bijoux e oggetti di design, con materiali nuovi e riciclati: tante idee per grandi e piccoli regali, tutto all'insegna della creatività".
La signora nel video è Gioia Spizzichino, una delle fondatrici dell'associazione.
Per chi volesse sapere di più sui Bibliosonetti (inediti in italiano) può leggere il post relativo:

http://mvl-monteverdelegge.blogspot.it/2015/05/in-uscita-i-bibliosonetti-di-paul.html

Chi volesse richiederne una copia può scrivere presso Monteverdelegge, o presso uno dei soci.

martedì 12 maggio 2015

In uscita i Bibliosonetti di Paul Verlaine su MVL Cartoni (per la prima volta in Italia)


Sono disponibili, in edizione numerata di 50 esemplari, i Bibliosonetti di Paul Verlaine, tradotti (con testo originale a fronte, 40 pagine), impaginati, cuciti a mano e assemblati a cura del laboratorio di microeditoria di Monteverdelegge: MVL Cartoni.
Assemblati solo con materiale da riciclo: vecchi cartoni, vecchie stoffe, bottoni, ritagli etc

Come si legge nell'introduzione:


"I bibliosonetti furono commissionati a Paul Verlaine dal direttore della Revue icono-bibliographique, Pierre Dauze, sul finire del 1895. Dauze gli ordinò una serie di 24 sonetti (due a settimana), di argomento bibliofilo, da pubblicare sulla rivista ...
Al fondo di questi versi, sarcastici, dolenti e preziosi, è un uomo che ama intimamente bellezza, libri, poesia e intelligenza; il cui ammonimento è raccolto nell’incipit di Bibliomania:

Leggere è niente; bisogna aver letto; si deve; è necessario!"

Non esistono in Italia traduzioni complessive dedicate ai tredici sonetti: questa è la prima volta (in centoventi anni!) in cui tali poesie di uno dei più grandi lirici moderni vengono trasposte nella nostra lingua.



Sopra la bellissima poesia Bibliofilia (Bibliophilie) con testo a fronte:

Il vecchio libro che si è letto e riletto tante volte!
a pezzi, ferito, straziato, reso orribile dall'uso,
d'improvviso rieccolo fresco e pimpante, volto giovane
e fine al tocco, delizia per occhi e dita.

A dir la verità questa è anche la terza traduzione complessiva dedicata ai Bibliosonetti nel mondo: di precedenti ne esistono, infatti, solo due: una cecoslovacca (del 1932, introvabile) e l'altra, in portoghese-brasiliano, piuttosto libera, del 2010.

Questi piccoli poemi furono ideati dallo scrittore francese a pochi giorni dalla propria morte. 

"I bibliosonetti costituiscono, di fatto, il testamento olografo di uno dei maggiori lirici ottocenteschi; scritti in punto di morte, essi non mentono: al di là delle forzature (onde aderire agli obblighi della committenza), traspare da tali versi  il dolore per il tempo presente, che vede il poeta povero e malato, il rimpianto per la gioventù, la forza satirica, e, soprattutto, l'amore per i libri - una bibliofilia autentica e vissuta – come possiamo arguire dall'uso sempre ben appropriato dei termini tecnici".

Tredici poesie, insomma, che testimoniano la conclusione di una parabola personale e di un'epoca storica ben precisa: il decadentismo francese.


Chi ne volesse una copia può mandare una mail presso Monteverdelegge o a uno dei responsabili oppure recarsi personalmente presso la sede di Via Colautti 30 (lunedì, 15-19; martedì-giovedì-venerdì 17-19).
Altri libri curati da MVL possono rintracciarsi presso il sito cartonlibri.blogspot.com.
Ecco una prima reazione alla lettura (da parte di Lorenzo):

"Questo pomeriggio ho 'manipolato' (toccato, accarezzato, sfogliato, letto, comparato con i testi originali, ecc.) il bel volumetto che ho avuto la fortuna di ricevere questa mattina.
Vorrei ... fare i miei più vivi complimenti a tutti coloro che hanno collaborato a questa vostra bellissima ultima realizzazione. Io la mia copia la conserverò comme on ecouterait la Muse ..."

Buona lettura.

sabato 15 febbraio 2014

Microeditoria, al lavoro su Verlaine

Foto di Anna Maria Rava
Riprende il laboratorio di microeditoria: nella fotografia qui accanto, i partecipanti, intorno al grande tavolo di Plautilla tagliano e incollano i cartoni per le copertine. Ma il lavoro non finisce qui: fra i testi della nuova infornata, la cui uscita è prevista a maggio, ci sono i Bibliosonetti di Verlaine, inediti in italiano. Qui sotto trovate la versione originale francese del secondo, Bibliomania. Qualcuno ha voglia di cimentarsi insieme a noi nella traduzione? Chi vuole saperne di più, non ha che da mandare un'email a monteverdelegge@gmail. com

Lire n’est rien : faut avoir lu ; faut ; l'a fallu !
Pour que si vous lisez dans les livres, qu'honore
La Reliure gaie ou sombre, que décore
Encore un blason fier ou tendre au choix élu,

Pourriez, hélas ! contaminer d’un doigt poilu
D’amateur brut le vélin noble que, sonore
Abstraitement, la gloire emplit, glaive ou mandore,
D’un grand héros ou d’un poète très... relu !

C’est vrai qu’étant à la fleur de votre bel âge,
Vous auriez tort — quand l’Amour vous laisserait cois
Un instant — de ne pas lire, — tels autrefois

Nous ! — les exploits et les beaux vers, quittes, hommage
Suprême, à vénérer, dès dûment reliés,
Leur majesté, leur force et... leurs dos repliés !

giovedì 26 settembre 2013

Bibliofilia: un bibliosonetto di Paul Verlaine

Paul Marie Verlaine
 (Metz, 30 marzo 1844 - 
Parigi, 8 gennaio 1896)

Nel susseguirsi incessante di "Giornate" dedicate ai temi più disparati, che vanno a sostituire i santi del vecchio calendario, qualcuno nel 2001 ha deciso che il 26 settembre si celebrino le lingue dell'Europa. Una nota della Commissione Europea precisa che l'obiettivo è "sensibilizzare il pubblico al plurilinguismo in Europa, coltivare la diversità culturale e linguistica e incoraggiare l’apprendimento delle lingue da parte di tutti, dentro e fuori il contesto scolastico". Monteverdelegge prende in parola l'invito e festeggia la Giornata europea delle lingue, presentando un  sonetto  poco noto di Verlaine, Bibliophilie, in versione originale e in traduzione, e proponendo ai lettori volenterosi di traghettare in italiano anche gli altri testi della raccolta Biblio-sonnets, finora inediti nella nostra lingua. (Chi desidera partecipare all'impresa è invitato a mandare un'email a monteverdelegge@gmail.com)


Paul Verlaine è uno delle maggiori figure europee dell'Ottocento.
Una personalità complessa, caparbiamente contraddittoria. Paul Claudel potrà affermare: "Noi quest'uomo non lo conosciamo e non sappiamo chi sia".
E un poeta sommo, in grado di relazionarsi, nelle suggestioni, alle correnti artistiche francesi a lui contemporanee, quelle pittoriche (impressioniste) e musicali (l'amico Debussy). 
Il suo stile struggente, estenuato, ma privo di gravezze o pose decadenti può essere pienamente percepito in uno stralcio della sua composizione più nota e indicativa, Languore


"Sono l'Impero alla fine della decadenza,
che guarda passare i grandi barbari bianchi
componendo acrostici indolenti
in uno stile d'oro dove danza il languore del sole"


Nella quartina c'è tutto: la preziosità, la rinuncia, una molle e indefinita nostalgia, una disperazione sottesa e dolcissima.
L'opera di Verlaine, gigantesca, è spesso oscurata dalla biografia dove risalta la tumultuosa relazione con Arthur Rimbaud, la conversione al cattolicesimo, la miseria assillante, l'alcolismo.
Pochi sanno, ad esempio, che pochi mesi prima di morire egli compose diversi sonetti sul libro e sulla passione per il libro. I Biblio-sonnets furono pubblicati postumi, nel 1913, un secolo fa. A tutt'oggi non se ne conoscono traduzioni integrali italiane.
Solo Bibliophilie è stato convertito nella nostra lingua.
Nella speranza che qualcuno, prima o poi, si accinga a farlo, ecco Bibliofilia


Bibliofilia (12 ottobre 1895)

Il vecchio libro che si è letto e riletto tante volte!
In pezzi, straziato e desolante, logoro e orrendo,
rieccolo d'un tratto vivo, vezzoso, volto giovane,
delicato al tatto, delizia degli occhi e delle dita.

Quel libro creduto morto, cosa d'ombra e spavento,
la sua resurrezione "non stupisce il saggio".
Chi sa, o Rilegatore, artista e insieme mago,
quanto tu faccia anche meglio del dovuto.

Lo si riprende, quel libro in piena giovinezza,
come una vecchia amante cui una fata
abbia restituito tutta la sua verginità;

lo si rilegge come ascoltando la Musa
d'un tempo, voce d'oro arrochita dall'età,
di nuovo limpida, a divertirci ancora.


Bibliophilie


Le vieux livre qu’on a lu, relu tant de fois !
Brisé, navré, navrant, fait hideux par l'usage,
Soudain le voici frais, pimpant, jeune visage
Et fin toucher, délice et des yeux et des doigts.

Ce livre cru bien mort, chose d'ombre et d'effrois,
Sa résurrection « ne surprend pas le sage ».
Qui sait, ô Relieur, artiste ensemble et mage,
Combien tu fais encore mieux que tu ne dois.

On le reprend, ce livre en sa toute jeunesse,
Comme l’on reprendrait une ancienne maîtresse
Que quelque fée aurait revirginée au point ;

On le relit comme on écouterait la Muse
D'antan, voix d'or qu'éraillait l'âge qui nous point :
Claire à nouveau, la revoici qui nous amuse
Privacy Policy