G. Luca Chiovelli
La canzone di Marinella è uno dei brani più celebri della canzone italiana, senza alcun dubbio. Pubblicato nel 1964, senza alcuno strepito, come lato B di un 45 giri (Valzer per un amore era il lato A), esso fu portato al successo, tre anni più tardi, dall'interpretazione di Mina.
La canzone di Marinella è uno dei brani più celebri della canzone italiana, senza alcun dubbio. Pubblicato nel 1964, senza alcuno strepito, come lato B di un 45 giri (Valzer per un amore era il lato A), esso fu portato al successo, tre anni più tardi, dall'interpretazione di Mina.
La canzone narra di una morte,
della morte di una ragazza; e deve il fascino profondo,
oltre alla calda scansione di De André, al modo in cui tale tragedia,
irrimediabile, viene addolcita da toni delicati e malinconici.
Trentacinque anni più tardi, in
un’intervista, il cantautore rivelerà: “La canzone di Marinella non
è nata per caso, semplicemente perché volevo raccontare una favola d’amore. È
tutto il contrario. È la storia di una ragazza che a sedici anni ha perduto i
genitori, una ragazza di campagna dalle parti di Asti. È stata cacciata dagli
zii e si è messa a battere lungo le sponde del Tanaro, e un giorno ha trovato
uno che le ha portato via la borsetta dal braccio e l’ha buttata nel fiume. E
non potendo fare niente per restituirle la vita, ho cercato di cambiarle la
morte».
Ma chi era Marinella, nella realtà?
Forti di tale dichiarazione
(Ipse dixit) alcuni esegeti si son messi in caccia e, dopo lunghe
ricerche, son arrivati alla soluzione del tenue enigma.
Da Wikipedia:
“Il celebre brano potrebbe trarre
ispirazione da un fatto di cronaca realmente accaduto nel 1953 e precisamente
il ritrovamento nel fiume Olona tra Rho e Milano del corpo crivellato di colpi
di una ballerina/prostituta, una certa Maria Boccuzzi. Secondo lo
psicologo astigiano Roberto Argenta la vicenda avrebbe ispirato il brano
musicale … Nata l'8 ottobre 1920 nel piccolo centro calabrese
di Radicena … Maria Boccuzzi emigrò assieme alla
famiglia a Milano all’età di nove anni, in cerca di un lavoro migliore. Nel
1934 iniziò a lavorare sul posto di lavoro conobbe uno studente spiantato,
Mario, di cui s'innamorò … Le difficoltà economiche e l’impossibilità
di riallacciare i rapporti con la famiglia portarono alla fine del rapporto
amoroso. Dopo appena un anno, i due si lasciarono. A questo punto, senza dimora
e senza lavoro, decise di intraprendere la strada di ballerina di varietà
col nome d’arte di Mary Pirimpò. Qui conobbe Luigi Citi, di cui
divenne l’amante, che la 'cedette' a Carlo Soresi … di
professione protettore, che l’avviò alla prostituzione ... Iniziò a
prostituirsi in una casa chiusa a San Salvario (Torino), poi a
Firenze, per approdare a Milano … La notte del 28 gennaio 1953
Maria Boccuzzi venne uccisa a revolverate e spinta nell'Olona forse
ancora agonizzante”.
Il caso filologico pareva
chiuso.
