"Ho 23 anni e forse ho comprato più libri che vestiti", afferma E., albanese, parlando del suo tempo libero in un centro commerciale; oppure R., peruviana, a proposito della nostalgia: "Mi manca tanto la famiglia, la mia gente. Non abbiamo tutto, però abbiamo sempre il sorriso sulla bocca". Sono tante e struggenti le voci che raccontano l'avventura dell'incontro, riportate nella ricerca “Così vicine, così lontane”, realizzata dalle Associazioni LIPA e No.Di (Nostri Diritti), in collaborazione con il Sistema Bibliotecario e con l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Roma. Qui si dà voce a donne di altre etnie e nazionalità che portano la loro cultura nelle nostre famiglie e forse la scelta del titolo, affine a quello dell'omonimo film di Wenders In weiter ferne, so nah! del '93, rimanda simbolicamente agli angeli del focolare e alla loro metamorfosi, qui descritta mediante le interviste, effettuate nelle rete delle otto Biblioteche del Mondo presenti nei comuni di Anzio, Bracciano, Fiumicino, Ladispoli, Lanuvio, Mazzano Romano, Tivoli, Zagarolo. La pubblicazione – oltre a una serie molto interessante di dati statistici e sociodemografici sulle abitudini di questi migranti giunti in Italia in gran parte dall'Est europeo, dall'Africa e dal Sud America – raccoglie vere e proprie storie di vita e in modo innovativo rispetto alla letteratura esistente fa emergere il loro fabbisogno e la fruizione di lettura e di servizi culturali.
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mercoledì 16 gennaio 2013
Ho 23 anni e forse ho comprato più libri che vestiti. . .
G. M.
"Ho 23 anni e forse ho comprato più libri che vestiti", afferma E., albanese, parlando del suo tempo libero in un centro commerciale; oppure R., peruviana, a proposito della nostalgia: "Mi manca tanto la famiglia, la mia gente. Non abbiamo tutto, però abbiamo sempre il sorriso sulla bocca". Sono tante e struggenti le voci che raccontano l'avventura dell'incontro, riportate nella ricerca “Così vicine, così lontane”, realizzata dalle Associazioni LIPA e No.Di (Nostri Diritti), in collaborazione con il Sistema Bibliotecario e con l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Roma. Qui si dà voce a donne di altre etnie e nazionalità che portano la loro cultura nelle nostre famiglie e forse la scelta del titolo, affine a quello dell'omonimo film di Wenders In weiter ferne, so nah! del '93, rimanda simbolicamente agli angeli del focolare e alla loro metamorfosi, qui descritta mediante le interviste, effettuate nelle rete delle otto Biblioteche del Mondo presenti nei comuni di Anzio, Bracciano, Fiumicino, Ladispoli, Lanuvio, Mazzano Romano, Tivoli, Zagarolo. La pubblicazione – oltre a una serie molto interessante di dati statistici e sociodemografici sulle abitudini di questi migranti giunti in Italia in gran parte dall'Est europeo, dall'Africa e dal Sud America – raccoglie vere e proprie storie di vita e in modo innovativo rispetto alla letteratura esistente fa emergere il loro fabbisogno e la fruizione di lettura e di servizi culturali.
"Ho 23 anni e forse ho comprato più libri che vestiti", afferma E., albanese, parlando del suo tempo libero in un centro commerciale; oppure R., peruviana, a proposito della nostalgia: "Mi manca tanto la famiglia, la mia gente. Non abbiamo tutto, però abbiamo sempre il sorriso sulla bocca". Sono tante e struggenti le voci che raccontano l'avventura dell'incontro, riportate nella ricerca “Così vicine, così lontane”, realizzata dalle Associazioni LIPA e No.Di (Nostri Diritti), in collaborazione con il Sistema Bibliotecario e con l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Roma. Qui si dà voce a donne di altre etnie e nazionalità che portano la loro cultura nelle nostre famiglie e forse la scelta del titolo, affine a quello dell'omonimo film di Wenders In weiter ferne, so nah! del '93, rimanda simbolicamente agli angeli del focolare e alla loro metamorfosi, qui descritta mediante le interviste, effettuate nelle rete delle otto Biblioteche del Mondo presenti nei comuni di Anzio, Bracciano, Fiumicino, Ladispoli, Lanuvio, Mazzano Romano, Tivoli, Zagarolo. La pubblicazione – oltre a una serie molto interessante di dati statistici e sociodemografici sulle abitudini di questi migranti giunti in Italia in gran parte dall'Est europeo, dall'Africa e dal Sud America – raccoglie vere e proprie storie di vita e in modo innovativo rispetto alla letteratura esistente fa emergere il loro fabbisogno e la fruizione di lettura e di servizi culturali.
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