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sabato 29 giugno 2013

La magia contagiosa dei libri

G. Luca Chiovelli


Ci siamo già interrogati sul vestimento del libro, su come, quell'insieme di qualità apparentemente secondarie (la carta, le cuciture, i caratteri, la coloritura della copertina), influisca sul godimento che intratteniamo col contenuto dello stesso. A complemento di quelle brevi riflessioni, possiamo aggiungere che la bibliofilia, quella pulsione a mezzo fra estetica decadente e volontà di potenza, si appaga quasi esclusivamente nel trattare libri che hanno vissuto più vite. E da cosa nasce questo impulso che spinge a desiderare, oltre al pregio e alla rarità, questi oggetti passati  per decine di mani?
Una bellissima poesia di Bertolt Brecht ci avvicina al cuore del mistero.



Fra tutti gli oggetti i più cari
Sono per me quelli usati.
Storti agli orli e ammaccati, i recipienti di rame,
I coltelli e forchette che hanno di legno i manici,
Lucidi per tante mani; simili forme
Mi paiono di tutte le più nobili. Come le lastre di pietra
Intorno a case antiche, da tanti passi lise, levigate,
E fra cui crescono erbe, codesti
Sono oggetti felici.
Penetrati nell'uso di molti,
Spesso mutati, migliorano forma, si fanno
Preziosi perché tante volte apprezzati.
Persino i frammenti delle sculture,
Con quelle loro mani mozze, li amo. Anche quelle,
Vissero per me. Lasciate cadere, ma pure portate;
Travolte si, ma perché non troppo in alto stavano.
Le costruzioni quasi in rovina
Hanno ancora l'aspetto di progetti
Incompiuti, grandiosi; le loro belle misure
Si posson già indovinare; non hanno bisogno
Ancora della nostra comprensione. E poi
Han già servito, sono persino superate. Tutto
Questo mi fa felice.

Le scalinate di pietra dei borghi medioevali, consunte e infossate al loro centro da passaggi secolari; un affresco i cui colori si arrendono dolcemente al sostrato di calce sottostante, sbiadendo lentamente sino agli ultimi sussurri dell'invisibilità; alcune vecchie porte di legno segnate nei punti in cui le mani girarono innumerevoli le chiavi.

La patina dell'antico, giustamente ricercata dai falsari, può essere una prima risposta; non sufficiente.
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