domenica 15 marzo 2026

POETI CHE TRADUCONO POETI: CARMEN GALLO - 15 marzo 2026 h.11 al Casale dei Cedrati



Da sempre i poeti trovano nella traduzione uno stimolo per la propria scrittura: tradurre è esercizio di impossibilità, tentativo irrealizzabile e necessario di portare il senso e il suono di una lingua in un’altra lingua, di ibridare due sensibilità in un testo nuovo. Questo è il filo che corre lungo il ciclo “Poeti che traducono poeti” ideato e curato da Maria Teresa Carbone per il Casale dei Cedrati in collaborazione con Monteverdelegge: alcuni autori di oggi dialogano con altri lontani nel tempo e nello spazio, mostrando come ogni traduzione sia insieme perdita e creazione. 

Protagonista del quinto appuntamento è Carmen Gallo, la cui opera di traduzione si intreccia con quella, altrettanto intensa, di scrittura poetica: da un lato, versioni dei maestri, primi fra tutti William Shakespeare e T.S. Eliot, così come di autrici contemporanee (Caryl Churchill, Hannah Sullivan); dall’altro le raccolte Stanze per una fuga (La Vita Felice, 2025), che include Le fuggitive uscito per Aragno nel 2021, e la recentissima Procne Machine (Einaudi 2026), dove si conferma la tensione propria di Gallo tra dialogo con la grande tradizione e voce pienamente e consapevolmente contemporanea.

15 marzo 2026 | 11.00 – 12.30
Casale dei Cedrati, Villa Pamphili, via Aurelia Antica 219, Roma

sabato 14 febbraio 2026

POETI CHE TRADUCONO POETI: PAOLO FEBBRARO, 15-02-2026, h.11-12.30, Casale dei Cedrati

Da sempre i poeti trovano nella traduzione uno stimolo per la propria scrittura: tradurre è esercizio di impossibilità, tentativo irrealizzabile e necessario di portare il senso e il suono di una lingua in un’altra lingua, di ibridare due sensibilità in un testo nuovo. 
Questo è il filo che corre lungo il ciclo “Poeti che traducono poeti” ideato e curato da Maria Teresa Carbone per il Casale dei Cedrati in collaborazione con Monteverdelegge: alcuni autori di oggi dialogano con altri lontani nel tempo e nello spazio, mostrando come ogni traduzione sia insieme perdita e creazione.

 Protagonista del quarto appuntamento è Paolo Febbraro, che alla scrittura di numerose raccolte – tra le altre, Il bene materiale. Poesie 1992-2007 (Scheiwiller, 2008), Fuori per l’inverno (Nottetempo, 2014), La danza della pioggia (Elliot, 2019) – affianca da anni un esercizio di traduzione, insieme esigente e generoso, coerente con una idea di poesia posta sotto il segno della “concordia discorde”. Ne sono esempio i suoi confronti con autori diversi come Joachim du Bellay, Francisco de Quevedo, Louis MacNeice, Michael Hartnett, e forse più ancora l’antologia Le grandi traduzioni (Elliot 2019), in cui Febbraro conduce i lettori in un percorso di “poeti che traducono poeti”, dall’Omero di Vincenzo Monti alla Sylvia Plath di Giovanni Giudici.

15 febbraio 2026 

h. 11.00 alle 12.30

Casale dei Cedrati, Villa Pamphili, via Aurelia Antica 219, Roma

sabato 17 gennaio 2026

POETI CHE TRADUCONO POETI: VINCENZO OSTUNI, 18-01-2026, h.11-13, Casale dei Cedrati

Da sempre i poeti trovano nella traduzione uno stimolo per la propria scrittura: tradurre è esercizio di impossibilità, tentativo irrealizzabile e necessario di portare il senso e il suono di una lingua in un’altra lingua, di ibridare due sensibilità in un testo nuovo. Questo è il filo che corre lungo il ciclo “Poeti che traducono poeti” ideato e curato da Maria Teresa Carbone per il Casale dei Cedrati in collaborazione con Monteverdelegge: alcuni autori di oggi dialogano con altri lontani nel tempo e nello spazio, mostrando come ogni traduzione sia insieme perdita e creazione. 

Protagonista del terzo appuntamento è Vincenzo Ostuni, autore di un’opera monumentale e programmaticamente incompiuta, il Faldone, “un libro di poesia che cambia nel tempo”, la cui più recente epifania è stata pubblicata dal Saggiatore nel 2025. Accanto a questo “testo della vita”, Ostuni lavora sulle parole (anche) come traduttore di poesia, confrontandosi con autori diversi come Friedrich Hölderlin e Emily Dickinson, della quale – ha detto – si è sforzato di rendere “un aspetto ingiustamente trascurato: la giocosità”.

 18-01-2026, h. 11.30 alle 13.00

Casale dei Cedrati, Villa Pamphili, via Aurelia Antica 219, Roma

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