Visualizzazione post con etichetta lettura condivisa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta lettura condivisa. Mostra tutti i post

mercoledì 5 novembre 2025

Plu che fragile, da valorizzare. Il mondo della lettura va riscritto

Proponiamo di seguito ampi stralci di un articolo uscito su "Domani" martedì 4 novembre 2025., ringraziando l'autrice, Chiara Faggiolani, presidente del Forum del Libro e docente di  Biblioteconomia all'Università Sapienza di Roma, per avere acconsentito alla pubblicazione.

Chiara Faggiolani*

[...] Credo sia importante parlare ora della necessità di una visione sistemica della lettura, capace di unire ciò che troppo spesso procede per compartimenti — il mondo dell'editoria, della scuola, delle biblioteche, delle politiche pubbliche e delle comunità dei lettori. Serve unire il mondo dell'editoria, della scuola, delle biblioteche, delle politiche pubbliche e delle comunità dei lettori — in un disegno comune di crescita culturale e civile.

In un'intervista a Fahrenheit lo scorso 22 ottobre Giuseppe Laterza aveva accennato all'idea di un tavolo permanente sulla promozione della lettura, un organismo di confronto aperto, trasparente a carattere consultivo. È una proposta che, come Forum del Libro, vorremmo lanciare perché ci sembra arrivato il momento giusto per realizzarla. Peraltro, ci ispiriamo alle parole pronunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Bologna Children's Book Fair: Gli editori, in generale, e quelli per ragazzi in particolare, sono portatori di una grande responsabilità nella formazione dei cittadini. Vanno quindi incoraggiate le iniziative e le sinergie per giungere a una vera alleanza per la lettura tra il mondo dei libri, le famiglie, la scuola, i media, le biblioteche e le nuove tecnologie, che possono diventare strumenti di diffusione e promozione della lettura e della cultura.

In due decenni di attività abbiamo imparato che nessuno può promuovere la lettura da solo. Non bastano festival o progetti educativi, anche i più innovativi, se non si inseriscono in una visione comune e in politiche pubbliche di lungo periodo. Per questo, nell'ultimo anno, il Forum ha lavorato per ricucire il dialogo tra istituzioni, professionisti e comunità, riconoscendo nella lettura un diritto condiviso e un atto di cittadinanza culturale. Da qui è nato un programma di incontri sulla lettura socializzata come esperienza trasformativa e una crescente attenzione ai contesti in cui la lettura diventa presidi di benessere, soprattutto per i più giovani. 

Il Forum del Libro
Da vent'anni il Forum del Libro rappresenta un unicum nel panorama culturale italiano: un luogo di dialogo che riunisce tutti gli attori della filiera del libro. Intorno a un'idea semplice è nata una stagione intensa di lavoro: tre giornate dedicate alle biblioteche scolastiche dove abbiamo presentato il documento Le biblioteche scolastiche per il futuro dell'ItaliaNel frattempo, il panorama nazionale si è arricchito di esperienze che vanno nella stessa direzione: la grande indagine sui gruppi di lettura S.T.O.R.LE. - Storie Trasformative, Opportunità, Relazioni, Inclusione, e #ioleggoperché che ogni anno riporta l'attenzione sull'importanza di far circolare libri nelle scuole. Tutti questi percorsi ci portano a rilanciare con convinzione la proposta del tavolo permanente di consultazione per la lettura.

Valorizzare il buono
Un luogo non pensato per discutere solo delle criticità, ma per valorizzare ciò che funziona, per mettere in dialogo esperienze positive, pratiche efficaci e visioni lungimiranti. Un tavolo dedicato a "costruire insieme", partendo dalle cose belle che già accadono nel mondo della lettura e che meritano di essere conosciute, sostenute e moltiplicate. Significa anche avviare una nuova narrazione della lettura, fondata non sulle sue fragilità, ma sulla sua straordinaria capacità di creare legami, conoscenza e futuro. È di questo che abbiamo bisogno, adesso.

domenica 10 novembre 2013

Un piano nazionale per la lettura

Maria Teresa Carbone
Nel suo sito, il ministro per i beni culturali Massimo Bray ha pubblicato nei giorni scorsi un post  (Leggere più libri, in più contesti, con più persone) su argomenti che toccano da vicino l'attività di Monteverdelegge. Il ministro  premette di avere in passato riflettuto spesso "sulla necessità, nell’epoca di internet e di un flusso ininterrotto di immagini e notizie, di recuperare la capacità di leggere in modo concentrato, profondo, meditato: un modo di lettura che richiede, evidentemente, una condizione solitaria". 
Questa volta, però, ricollegandosi anche a un tema dibattuto nel recente Forum del libro di Bari, la prospettiva di Bray è diversa: "Leggere - prosegue infatti il ministro per i beni culturali - non vuol dire soltanto questo. La lettura può rappresentare anche un momento di condivisione, o di partecipazione collettiva, in varie forme, a un’esperienza culturale. Penso ad esempio al ruolo delle biblioteche come luogo di socializzazione, di condivisione degli spazi e delle conoscenze, della responsabilizzazione verso il bene comune; penso alle letture pubbliche di testi, che possono coinvolgere un pubblico più ampio rispetto a quello dei lettori abituali; penso allo scambio di libri e delle opinioni su di essi. In molti modi e in molte forme diverse, la lettura deve essere una di quelle ‘esperienze culturali condivise’ sulla base delle quali è possibile costruire una società comunitaria, superando il modello di una società atomistica. E si tratta, si badi, di un punto cruciale, perché la crisi che stiamo attraversando – accanto alle gravissime conseguenze della crisi economica mondiale – è una crisi, come mi è capitato di dire più volte, anche antropologica; ed è una crisi che nasce innanzitutto dalla perdita della capacità di sentirsi comunità.
Privacy Policy