Raethia Corsini
"La vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia", parole di Vasco Rossi nel suo splendido brano Sally, interpretato meravigliosamente anche da Fiorella Mannoia. La paura di perdere quell'equilibrio sopra la follia è la nostra ombra. Ecco che i pazzi, i matti, i malati mentali diventano una minaccia alla nostra integrità (normalità?) psichica, emotiva. Quindi i manicomi e poi la chiusura e poi però dove li mettiamo questi imprevedibili umani che non ragionano, nati con un difetto di fabbricazione? Peggio: spesso la malattia mentale nasce (o si coltiva?) in giardini aridi di amore, privi di rispetto, ma rigogliosi di ignoranza, violenza, illegalità, soprusi, emarginazione. Così, ti ritrovi adolescente a sommare atti illegali al disagio psico-sociale ereditato (o semplicemente non considerato per ignoranza - appunto - distrazione, fastidio). La via della galera diventa l'unica prospettiva. Si finisce, cioè, negli Ospedali psichiatrici giudiziari*. Vengono da lì molti dei ragazzi che vivono a Villa Letizia, nel quartiere di Monteverde, un ex convento di suore, diventato oggi una comunità terapeutica e socio riabilitativa per persone che soffrono di disagio mentale. Lo psichiatra Santo Rullo è il direttore, e ha un'idea per nulla ghettizzante del trattamento clinico riservato agli ospiti della sua comunità.
