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mercoledì 19 marzo 2014

Bremer, l'eroica sfida del cittadino semplice

Jan Peter Bremer, L'investitore americano, L'Orma Editore
traduzione di Marco Federici Solari, pp. 144, euro 15

Ivan Selloni
Un scrittore in crisi coniugale e creativa tenta di scrollarsi di dosso un’angoscia opprimente e paralizzante inseguendo una frase dimenticata e rivitalizzando un matrimonio isterilito.
“Oggi non si poteva però rilevare se la vasca fosse franata ulteriormente rispetto ai giorni e alle settimane precedenti, e continuando a fissare la superficie dell’acqua si era chiesto se il bel tempo che durava ormai da un’eternità non avesse sprofondato sia lui che l’appartamento in uno stato di costante immutabilità”.
Perché allora non provare a uscire da questo stato affrontando faccia a faccia il misterioso proprietario dell’appartamento noto come l’Investitore Americano?
Jan Peter Bremer gioca con la letteratura per raccontare l’eroica sfida di un semplice cittadino contro chi dall’alto può decidere le sorti della comunità.
Ma per trovare la forza di slanciarsi da terra, il nostro scrittore eroe dovrà prima fare i conti con la sua personale crisi coniugale e creativa. 

lunedì 13 gennaio 2014

L'investitore americano: il "making of" di un libro (e per cominciare, le prime righe)

Per il ciclo “Autoritratto di editore” questo pomeriggio alle 18 da Plautilla Marco Federici Solari e Lorenzo Flabbi raccontano la vita della giovane sigla romana L'Orma ripercorrendo l'iter di lavoro del romanzo L'investitore americano di Jan Peter Bremer. Ne proponiamo  qui la pagina iniziale.

 Jan Peter Bremer
La notte prima il litigio era stato violento e la mattina era rimasto a letto come anestetizzato. Non aveva sentito neppure i passi pesanti della moglie che usciva di casa. Probabilmente lo stremava l’afa che durava da settimane. O era stata quella lite a provarlo più di quanto non credesse? Guardò la parete bianca dietro al tavolo. Il diverbio non era poi stato così pesante e in nessun caso quello scontro gli avrebbe impedito di raccogliere le forze e gettarsi a testa bassa nel lavoro.
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