lunedì 22 febbraio 2016

Sujata Bhatt, un'altra musa dall'India poetica

 
Il laboratorio di traduzione di poesia di Monteverdelegge dedica il suo quarto anno di attività alla poetessa anglo-indiana Sujata Bhatt, autrice di otto raccolte di poesia, impegnata anche nella traduzione (la cura di un’antologia di poetesse contemporanee indiane in inglese) e nella realizzazione di progetti educativi innovativi.

Sujata Bhatt
                                                                      
Nata nel 1956 ad Ahmedabad, antica capitale del Gujarat e cresciuta nella città di Pune, sull’altipiano del Deccan, si è trasferita nel 1968 a New Orleans con la famiglia. Da molti anni vive in Germania, a Brema, insieme al marito, lo scrittore Michael Augustin e alla figlia.
La nostra scelta di testi è tratta dalla sua ultima raccolta poetica: Poppies in Translation, Carcanet, 2015. Prevalgono il tema della memoria linguistica e familiare, e quello della difficoltà di conciliare le diverse stratificazioni della propria esperienza. Le varie opzioni linguistiche: l’indiano Gujarati, l’inglese (nella variante statunitense di New Orleans, poi ricondizionata in inglese britannico dalle suore della scuola frequentata) e il tedesco assediano la poetica di  Bhatt, che in un’intervista  dichiara di considerarsi “un’indiana che vive fuori dall’India”. Benché l’inglese sia la lingua scelta per la scrittura e abbia dunque prevalso sulla lingua materna, questa rispunta nel sogno, a marcare un rapporto profondo e incancellabile. Nei suoi testi ricorrono anche riferimenti alla natura e all’arte.   Nel 2000 Sujata Bhatt è stata ospite di Romapoesia. Nel 2005 è uscito per Donzelli Il colore della solitudine, a cura di Paola Splendore, con una scelta di testi dalle prime cinque raccolte.
 
* * * * *
 
Un'altra musa
 
Quattro del mattino ed è già chiaro
 
Oggi, il sole comincia come una rosa bianca,
una rosa bianca screziata di azzurro e argento.
 
Mancano ore prima che io veda
del rosa o del giallo
 
Finestre aperte tutta la notte
 
I miei sogni vogliono

che li creda veri
 
Questa mattina odora della pelle di un neonato
l'attimo prima

che si apra la bocca appena nata
 
Questa mattina odora di erba bagnata,
erba inondata di luna piena
Una dolcezza irrequieta, pungente una dolcezza densa

sempre più fitta di lumache e vermi
Cosa agita i fili d'erba?

Esagerata, questa luna piena
Esagerata, questa mattina
alle quattro, fragrante
di fiori di campo pronti ad aprirsi
pronti ad aprirsi, fiori di campo

che forse hai dimenticato
 
Da quel silenzio, un giovane uccello chiama
con la voce di mia figlia, con i suoi primi suoni
L'uccello imita le sue prime sillabe,
le sue quasi parole
che cantava ogni volta al risveglio
dal sonno più profondo
il sonno più profondo di bambina
Un giovane uccello chiama
con la voce di mia figlia
e che vorrà dire?
 
Messaggero d'amore?
 
C'è soltanto quell'unico uccello che chiama, chiama

e poi tace anche lui

quasi ridotto al silenzio o al sonno
 
Resto sveglia con la voce di mia figlia,
mentre lei dorme
il suo sonno adolescente
pieno di quali sogni ora
 
Another Muse
 
Four a.m. and brightness already —
 
Today, the sun begins as a white rose,
a white rose tinged with silver and blue.
 
Still hours before I'll see
any pink or yellow —
 
Windows open all night —
 
My dreams want me
to believe they are true —
 
This morning smells of a newborn infant's skin
in those moments
just before the newborn mouth opens —
 
This morning smells of wet grass,
full moon drenched grass —
A restless sweetness, pungent — a sweetness, dense
and thickening with snails and worms —

Each blade tense with what?
Extravagant, this full moon —
Extravagant, this morning
at four a.m., fragrant
with wildflowers about to open —
about to open, wildflowers
you might have forgotten —
 
Out of that silence, a young bird calls
with my daughter's voice, with her first sounds —
 
The bird mimics her first syllables,
her almost words
she used to sing whenever she awakened
from her deepest sleep —
her deepest infant sleep —
A young bird calls
with my daughter's voice —
and what does that mean?
 
Harbinger of love?
 
There is only that one bird calling, calling —
and then it too falls silent
as if hushed to quietness or sleep —
 
I lie awake with my daughter's voice,
while she sleeps
her teenage sleep
full of what dreams now —
 
da Poppies in Translation , Carcanet, Manchester, 2015
 
( I testi sono riprodotti per gentile concessione dell’Autrice)

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