domenica 10 luglio 2016
venerdì 1 luglio 2016
Ultime produzioni di MVL Cartoni
MVL Cartoni presenta tre nuovi volumetti:
GATTI IN PAROLE DAL MONDO
Raccolta di poesie e prose che hanno come soggetto il gatto.
SCRIVONO DI MONTEVERDE
Antologia di storie di autori vari sul quartiere.

PIER PAOLO PASOLINI su I PROMESSI SPOSI
Partendo dal soggetto di Pasolini su I promessi sposi, si sono scelti brani del romanzo manzoniano e di un racconto di Tolstoj.

GATTI IN PAROLE DAL MONDO
Raccolta di poesie e prose che hanno come soggetto il gatto.
SCRIVONO DI MONTEVERDE
Antologia di storie di autori vari sul quartiere.

PIER PAOLO PASOLINI su I PROMESSI SPOSI
Partendo dal soggetto di Pasolini su I promessi sposi, si sono scelti brani del romanzo manzoniano e di un racconto di Tolstoj.

giovedì 16 giugno 2016
Promemoria a proposito dei ballottaggi del 19 giugno
Poiché riteniamo che votare sia
un diritto/dovere importante per i cittadini, proviamo a chiarire un
punto relativo alle votazioni in corso.
Ci siamo accorti,
parlando, che molte persone ritengono che domenica prossima, 19 giugno,
si debba andare a votare soltanto per scegliere il sindaco di Roma.
In
realtà si dovrà esprimere la propria preferenza anche per i Presidenti
di Municipio. Infatti nessun candidato dei 15 Municipi romani ha
raggiunto la maggioranza dei voti (il 50,01 %) necessaria ad essere
eletti al primo turno. Riportiamo di seguito i risultati dei Municipi di
appartenenza della maggior parte dei nostri iscritti:
Municipio XII: Cristina Maltese 33,91% (PD), Silvia Crescimanno 28,58% ( Cinque Stelle);
Municipio XI: Maurizio Veloccia 31,38 % (PD), Mario Torelli 30,13 % (Cinque Stelle).
Come
si può vedere nessun candidato ha avuto la maggioranza assoluta al
primo turno e si dovrà quindi tornare a votare, tramite i "ballottaggi"
anche per i Municipi.
Scheda azzurra per il Comune, scheda rosa per i Municipi.
Vi ricordiamo quindi di andare a votare, e che il futuro del Comune e del Municipio dipende anche dal nostro voto.
domenica 12 giugno 2016
Laboratorio di traduzione: Sujata Bhatt
Leggendo Saffo mi vengono in mente i ceci
Leggendo Saffo,
mi vengono in mente i ceci
e i molti modi
che mia madre trovava per usarli.
Dorati erano —
e dorati sono tuttora.
A dire il vero, rileggendo
Saffo
oggi mi viene in mente mia
madre;
ragazza
dolcevoce
E la sua voce suonava
ben
più dolce di una lira
più
oro dell'oro
Quando leggo:
nessuna
ragazza penso
che guarda la luce del sole
avrà
mai
una saggezza
come questa
è a mia madre che penso.
Leggendo Saffo, mia madre
diventa sempre più giovane
nella mia mente finché la
vedo camminare
accanto a me bambina.
Leggendo Saffo, mi viene in
mente
come mia madre portava bene
il viola,
il modo in cui le scure pieghe di seta
le ricadevano sulle spalle.
Leggendo Saffo, mi vengono
in mente i capelli di mia madre
e come (portava bene i
fiori.
con
quali occhi
leggo — e ricordo
con
quali occhi mia madre
aveva guardato
al suo mondo — con quali occhi
aveva letto il mio volto —
con
quali occhi mi parlava.
'Non piangere', mi disse
prima di morire.
perché non è giusto che
nella casa delle Muse
ci sia il pianto
questo a noi non si addice
Se dicessi, 'Dolore,
vattene!'
se ne andrebbe davvero?
Leggendo Saffo,
mi vengono in mente i ceci
e i molti modi
che mia madre trovava per usarli.
* * * * *
Reading
Sappho, I am Reminded of Chickpeas
Reading Sappho,
I am reminded of chickpeas
and the many uses
my mother found for them.
Golden they were —
and golden they still are.
To be honest, reading Sappho again
today I'm reminded of my mother:
girl sweetvoiced
And her voice was
far more sweetsounding than a lyre
golder than gold
When I read:
not one girl I
think
who looks on the light of the sun
will ever
have wisdom
like this
it is my mother I think of.
Reading Sappho, my mother
has become younger and younger
in my mind until I see her walking
beside me when I was a child.
Reading Sappho, I am reminded
of the way my mother could wear purple,
the way dark folds of silk
fell across her
shoulders.
Reading Sappho, I am reminded of my mother's hair
and the way she could wear flowers.
with what eyes
I read — and I
remember
with what eyes my
mother had looked
on her world — with what eyes
she had read my face —
with what eyes she would speak to me.
'Don't cry,' she told me
before she
died.
for it is not
right in a house of the Muses
that there be lament
this would not become us
If I said, 'Grief, be gone!',
would it really
go away?
Reading Sappho,
I am reminded of chickpeas
and the many uses
my
mother found for them.
( Il testo è
riprodotto su gentile concessione dell’autrice)
martedì 31 maggio 2016
Monteverdelegge partecipa al Primo torneo di Lettura dell’Istituto comprensivo Largo Oriani.
Enza Bertoni
E’ vero! La lettura porta alla creazione di cittadini consapevoli. Qualche giorno fa presso l’aula magna della scuola media Manzoni, ora Istituto comprensivo Largo Oriani, si è tenuta la “Sfida a singolar tenzone”. La funzione liberatrice e democratica dei tre racconti di Italo Calvino (Il barone rampante, Il visconte dimezzato, Il cavaliere inesistente) è stata utile e a coglierla sono stati gli alunni delle elementari e medie. L’idea è nata dalla buona volontà di alcune professoresse e dalla comprensione della preside e ha offerto un momento di piacere ai ragazzi che hanno restituito con sapienza e competenza ciò che di bello avevano letto. Noi di Monteverdelegge abbiamo dato il nostro contributo prendendo parte all’iniziativa. I ragazzi insieme ai bambini della IV elementare hanno preso il sopravvento alla “Singolar tenzone”, dimostrando non solo di aver letto, ma di essere stati affascinati dalle parole di Calvino. Così l’esperimento della scuola ha dimostrato come la sua funzione fondamentale sia di crescita, di piacere, di sfida, di gioco e tanto altro ancora. Quante emozioni si sono succedute! E che cosa dire dei giovanissimi entusiasti, che hanno alternato alla lettura le loro interpretazioni musicali! Tutto commovente! In effetti noi non abbiamo fatto molto. Ma con la lettura e la volontà, i ragazzi risponderanno. Un augurio che si replichi il prossimo anno
lunedì 16 maggio 2016
MVL Teatro: Quando il sipario è una porta girevole sulla storia d'Europa
Maria Cristina Reggio
Talvolta un autore-attore che si è dedicato per anni a un teatro umoristico declinato con grande serietà improvvisamente prende in mano un testo drammatico, spiazzando gli spettatori più affezionati alla sua comicità. Così nei suoi due ultimi lavori, Jacob Olesen, di origine svedese che da oltre trent'anni vive e lavora in Italia, per anni autore e interprete (spesso nel duo Donati-Olesen con Giorgio Donati) di pièces comiche di rigorosa gravità surrelista, ha affrontato di recente, e in tempi e luoghi diversi, l'adattamento scenico di due testi letterari che intraprendono con il riso un rapporto non proprio confidenziale, segnato piuttosto dal dolore e dalla tragedia di un'epoca storica: prima Il mio nome è Bohumil, (rappresentato per la prima volta nel 2012 al Teatro Quarticciolo di Roma) spettacolo liberamente tratto da Ho servito il re d’Inghilterra del cecolsovacco Bohumil Hrabal (1914-1997), con Giovanna Mori alla regia, e successivamente Primo, ispirato a Se questo è un uomo di Primo Levi, con la regia di Giovanni Calò, la cui ultima rappresentazione è stata data nel febbraio scorso al Teatri Kombëtar Eksperimental "Kujtim Spahivogli" di Tirana.
Si tratta di due storie a
sabato 14 maggio 2016
Festa di Primavera
FESTA DI PRIMAVERA ANNULLATA. Rimandato anche il racconto a voce alta di alcune favole da Il pozzo delle
meraviglie di Giuseppe Pitrè, una divertente e variabile raccolta che fornisce
una tentazione irresistibile di scoprire e riscoprirne altre. Personaggi, situazioni, luoghi delizieranno
le orecchie di chi ascolta
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