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lunedì 5 maggio 2014

"In pensiero", sguardi sulla memoria tra passato e futuro


Mercoledì 7 maggio alle 18,00 "In pensiero", la rivista "che si guarda si legge e si ascolta", presenta a Roma presso la bibliolibreria Plautilla (via Colautti 28-30) i contenuti multimediali del n. 8 appena uscito. Durante l'incontro se ne discuteranno i contenuti insieme a Gianmaria Nerli, si ascolteranno dal vivo le Canzoni sussurrate di Canio Loguercio, si proietteranno alcuni video. Ecco un breve autoritratto della rivista.

Semestrale che si dedica alle arti, ai linguaggi e alla riflessione contemporanei, in pensiero interroga il presente pubblicando opere inedite di discipline e media diversi, come canzoni, poesie, video, fotografie, racconti, dipinti, saggi senza fare distinzione d'uso tra il volume cartaceo e il dvd.
Con il n. 8 continua il ciclo dedicato alle forme, agli usi, ai concetti contemporanei di tempo. Con questo numero l’interrogativo si sposta sulla relazione fondamentale che ogni cultura, e ogni persona, intesse con il passato, con ciò che è venuto prima, con il lascito, l’eredità che a volte schiaccia sotto il suo peso, a volte fa spiccare il volo. Da qui la domanda che appare la più urgente in un momento storico in cui sembrano quasi contrapporsi due diversi tipi di memoria, quella dell’immagazzinamento digitale potenzialmente illimitato dell’informazione non genetica, e quella del corpo-cervello che da sempre ha intessuto le persone e le generazioni: Memoria tra le nuvole o tra nubi? Cosa cambia con l’idea che ogni tipo di memoria, di informazione, di sapere sia immediatamente accessibile dovunque da chiunque? Come cambia il concetto di sapere, se immaginiamo ogni forma di conoscenza a nostra disposizione già data e stoccata nella nuvola digitale? Come cambiano le capacità cognitive delle persone di fronte a una rinnovata relazione della memoria biologica con il mondo? Che cosa sarà incluso nella grande memoria delle generazioni? Cosa nella sfuggente memoria del familiare, o dell’immaginario?

Su queste domande e sui loro intrecci si sono misurati artisti, scienziati, scrittori, giornalisti, musicisti: Il dvd si apre con una video performance poetica e culinaria di David Ymbernon, prosegue con una clip video, (Ir)reversibile, una composizione musicale dei Baby gelido, e l’assolo di Canio Loguercio, un intero album di Canzoni sussurrate. Il Volume contiene un testo teatrale sul trapianto di cervello di Giuseppe O. Longo, i madrigali con figure di Silvia Cassioli, un saggio sulle nuove città senza memoria in Cina di Francesco Terzago, uno sulla attualità della poesia di Antonella Bukovaz, due reportage giornalistici sui mestieri del mare di Pietro Spirito, un mini pamphlet sul futuro di un sapere senza destino di Gianmaria Nerli, gli acquarelli in omaggio alle bandiere rosse di Ugo Pierri, i disegni memoriali di Antonio Possenti, le fotografie di stanze in cui si accumulano memorie e identità di Pancho Tolchinsky.

guarda il booktrailer

lunedì 19 agosto 2013

Per Corrado Costa

Prendendo spunto dalla recente uscita dell'ultimo numero della rivista "il Verri" interamente dedicato all'opera e alla figura del poeta Corrado Costa, presentiamo, insieme a un suo testo, l'incipit del saggio che Milli Graffi gli ha dedicato (e che fa appunto parte dei materiali proposti all'interno del numero monografico) e, per concludere, una breve nota biografica e alcune indicazioni bibliografiche.


 
Corrado Costa
BALLATA DI BUONA DOTTRINA
Chi ha i documenti nasconda il dossier
e chi è ferito stia composto – in croce
chi è torturato muoia sottovoce
il vento si divida dal rumore dei boschi
e l’anima da queste estreme spoglie
lasci in pace gli ostaggi:
per piangere nascondere la voce
che piange
Essi hanno orecchie abili: volpi
fredde, segugi d’afflizione
direttori di coscienza in caccia di contrizione
fanno carniere di dolore
La parola stia schiacciata in bocca, oscura -
se danno fuoco alla covata
che s’intani la madre forsennata
chi perde sangue cancelli la trama:
non c’è ragione di gridare, oggi
come un respiro di silenzio tende l’aria
i dirigenti che giudicheranno
chi avrà gridato amato aperto il cuore
il giorno che gli daranno ragione
non gli perdoneranno.

Milli Graffi  
La curvatura del boomerang
Corrado Costa accende una curiosità nella testa del lettore e si assicura che il lettore rimanga con la sicurezza di non poterla mai appagare. Eppure è uno degli autori che ha scritto a lungo e costantemente importanti riflessioni sulle modalità del suo operare. Le ha scritte per spiegare cosa faceva e come lo faceva. E la sua teoria andava tutta nella direzione di consolidare per bene e accuratamente, rafforzare e indelebilmente fissare quella scintilla di appassionati interrogativi che appoggiava con imperturbabile sicurezza sulla mente del lettore. Il guaio è che quelle ineffabili sequenze erano tele di ragno leggere trasparenti e all'apparenza completamente innocenti che poi finivano per invischiarti in una morbida trappola senza via d'uscita. Non l'abbiamo ancora trovata una appagante razionalizzazione che metta a tacere il tarlo della sua ricerca.
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