La
composizione fu scritta, probabilmente, nel dicembre del 1611. Il poeta, che
già s'era accomiatato dolorosamente dalla moglie incinta per un viaggio a
Parigi, ebbe, in sogno, una visione terribile: di lei, con un bambino morto fra
le braccia.
Spaventato,
spedì, quindi, un corriere a Londra per sincerarsi delle sue condizioni.
E fu
nell'attesa, dura, poiché riteneva la consorte deceduta, che le cinque stanze
del Nocturnal furono composte.
* * * * *
Traduzione di Cristina Campo.
Il giorno di Santa Lucia è il più breve dell'anno: appena sette ore.
Il giorno di Santa Lucia è il più breve dell'anno: appena sette ore.
È la
mezzanotte. Le stelle sono come le fiaschette della polvere da sparo degli
archibugieri poiché immagazzinano l'energia diurna del sole; dato che il sole
raggia solo sette ore in tal giorno, esse non rendono che fiochi bagliori.
La terra è
morta. Il balsamo vitale è stato bevuto avidamente dalla terra come l'acqua
dagli idropici: essa appare disseccata come se la vita si fosse ritirata nel
sottosuolo, così come la linfa pare scendere ai piedi del letto di morte degli
agonizzanti.
Eppure
tale desolazione è festosa se confrontata allo stato d'animo del poeta.
Questa è la mezzanotte dell’anno e lo è del giorno
di Lucia, che per sole sette ore
solleva la sua maschera.
Il sole è esausto e ora le sue fiasche
spremono tenui sprazzi, nessun raggio costante.
Tutta la linfa del mondo è caduta.
L’universale balsamo bevve la terra idropica;
là, quasi a piè del letto, s’è ritratta la vita
morta e interrata. Eppure tutto ciò sembra ridere
appetto a me che sono il suo epitaffio.
