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martedì 13 agosto 2013

Biagini e Gatti, tracce di parole tra poesia e musica

Dall’incontro tra la poetessa Elisa Biagini e il cantautore Filippo Gatti ha preso vita Intreccio di ciglia, un album di dieci canzoni che testimonia un  originale percorso di ricerca fondato sul dialogo e sulla contaminazione tra i linguaggi della poesia contemporanea e della canzone d’autore. A partire dall’album, i due protagonisti (che Monteverdelegge ha incontrato ai primi di luglio presso il Circolo delle Quinte) hanno poi messo in scena un dialogo che rende conto della genesi del progetto, del suo significato e della situazione della cultura musicale e poetica contemporanea. Ne proponiamo qui uno stralcio.


Elisa Biagini e Filippo Gatti 
FILIPPO
Per scrivere questo album sono partito dalla lettura del libro. A una prima lettura, sono rimasto molto impressionato da Acqua smossa:
Volto la testa da te
verso un altro mare,
lascio tracce di parole
scie dei nostri ricordi:
il cappotto mi tiene la forma
sennò sarei neve al sole.
E come acqua smossa
nella mia testa
con ogni tua parola
mi fai cerchi nel lago del cuore.
Ho preso la chitarra,lo strumento per me più istintivo,con cui ho più confidenza e ho scritto il pezzo per chitarra e voce. In sintesi, fin dal principio ho agito molto istintivamente a partire dal testo. Poi ho mantenuto questo modo di lavorare per il resto dell’album. Quando è venuto il momento opportuno ho letto la seconda poesia, nel rispetto della disposizione dei pezzi nel libro, e ho ripetuto l’operazione. Nel caso della terza poesia è stato fatto un lavoro comune con Elisa Biagini. È proprio la poesia-canzone che dà il titolo all’album, Intreccio di ciglia. In questo caso sono partito da un archetipo: la canzone napoletana. Ho preso le mosse da alcuni accordi classici che ho poi variato. Fino alla sesta poesia ho replicato questo metodo di lavoro, registrando I pezzi sul cellulare,in forma di appunto. Da quel punto in avanti sarebbe stato troppo difficile fare delle canzoni. Il linguaggio si fa più complesso, era necessario dare una svolta anche all’album. Quindi è nata l’idea di introdurre la voce di Elisa.
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