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domenica 3 agosto 2014

Non chiudeteci la biblioteca! (Una lettera aperta da Bella, in provincia di Potenza)


Tra i temi che l'anno prossimo Monteverdelegge intende approfondire, ce n'è uno a cui teniamo in modo particolare: leggere a scuola. Cominciamo già ora con una lettera aperta che viene dalla bibliomediateca di Bella, in provincia di Potenza. Vi si descrive una esperienza molto positiva, che purtroppo rischia di finire. Se qualcuno dei nostri lettori, monteverdini e non, avrà voglia di commentare, non potremo che esserne contenti.
Il lunedì e il giovedì, dalle 10.00 alle 12.00, un gruppo di bambini e ragazzi attende davanti all’ingresso della biblioteca scolastica “A.Malanga” di Bella (PZ), la maestra Clementina Grieco che, anche nei mesi di giugno, luglio e agosto, offre gratuitamente il suo tempo per dare la possibilità ai ragazzi di leggere e consultare libri e riviste, effettuare il prestito, collegarsi ad internet e fare ricerche, ascoltare musica, mettersi in comunicazione via Skipe con i compagni che sono in vacanza al mare o in montagna.
Alcuni si siedono ai tavoli, mettono in ordine libri e quaderni e cominciano a fare i compiti per le vacanze. Lavorano insieme, si consultano, si aiutano, si confrontano. La maestra Clementina e il professor Mario Priore, responsabile della biblioteca, sono a disposizione per consigliare, aiutare, indirizzare.
E la biblioteca diviene luogo di lettura, di riflessione, di concentrazione. E i ragazzi assaporano la lentezza dell’approfondimento, la bellezza della cura senza approssimazione.
Dopo un poco arrivano i lettori incalliti. Hanno bisogno di altri libri in prestito perché quelli che hanno preso la settimana scorsa li hanno divorati. Sono ragazzi di diverse fasce d’età, spesso accompagnati da genitori e nonni, alla ricerca di nuove proposte di lettura per la settimana successiva. Si discute sui libri letti, sulle preferenze accordate ai diversi protagonisti. Qualcuno porta i propri libri personali da scambiare con altri, perché spesso capita, con i divoratori di libri, che la biblioteca esaurisca le novità. E la lettura diventa per loro compagna di vita.
Quando chiedi perché vengono in biblioteca ti rispondono che gli ambienti sono curati e gradevoli, che c’è tanto spazio, che gli arredi sono belli e colorati e che dentro quello spazio grande, ma raccolto, ci trovano l’atmosfera giusta per lavorare e per concentrarsi. Raccontano che amano cercare, sfogliare, prendere i libri che sono a portata delle loro mani e non chiusi a chiave in scaffali irraggiungibili. I più piccoli vogliono sedersi sul grande tappeto con i cuscini e ascoltare le storie, ma anche leggerle da soli seduti o sdraiati. E poi c’è internet, con i computer e qualche ipad a disposizione per navigare e soddisfare curiosità e voglia di informarsi.
È questa la bibliomediateca scolastica dell’I.C. di Bella, luogo di vita e di cultura.
È la biblioteca delle 5 edizioni del Premio Nazionale di Letteratura per ragazzi, dei 7 Tornei di lettura tra 15 scuole in rete, dei moltissimi autori e illustratori che incontrano ogni anno migliaia di ragazzi con i loro familiari, i docenti, le diverse comunità.
È la biblioteca delle oltre 10000 presenze all’anno, il cuore della scuola, il riferimento principale di alunni e docenti che leggono, imparano insieme come si fa ricerca, come si documentano le attività didattiche, come si producono booktrailers e cortometraggi a partire dai libri letti. È la biblioteca dei laboratori di scrittura e illustrazione.
È la biblioteca portata ad esempio di buona pratica nel recente Forum del libro di Bari, fatta oggetto di attenzione da Ilaria Sotis nella trasmissione La radio ne parla su Radiouno; la biblioteca che sa coniugare libro e tecnologie, come ha testimoniato Antonella Agnoli su Radio Vaticana in una puntata di Punto e a capo.
Anche la biblioteca scolastica di Bella vive dal mese di aprile 2014 un periodo molto difficile. E’ sempre più difficile tenerla aperta perché le due addette alle pulizie, che nel tempo si sono formate in diversi corsi di aggiornamento e hanno imparato a catalogare i libri, a gestire il catalogo on line, il prestito e il supporto tecnico per alunni e docenti, sono personale ex LSU, lavoratori precari nelle scuole da almeno 10 anni, che assicurano non più 36 ore a settimana di lavoro, ma solo 7. Già, poco più di un’ora al giorno, perché la ditta che è subentrata con un appalto Consip ha offerto un ribasso del 60%, riducendo le ore di lavoro del personale che, nel frattempo, viene impiegato in altre scuole per imbiancare le aule.
Da aprile in cassa integrazione forzata (con fondi regionali) e nei mesi di luglio e agosto a pitturare scuole.
È proprio cosi, purtroppo. E da settembre sarà ancora peggio, perché la nostra è una scuola a tempo pieno e deve assicurare prioritariamente il servizio di pulizia e vigilanza.
Ma oggi si preferisce un improvvisato imbianchino ad una biblioteca aperta e funzionante!
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