Ti racconto un libro:
Lena Divani, Sette vite e un grande amore - Memorie di un gatto
Traduzione di Maurizio De Rosa
Edizioni e/o, pp. 160, euro 16,50
Leda Fonti
Si chiama Zucchero. E’ un gatto di umile nascita, ma il suo manto candido e la sua spiccata intelligenza lo portano ad essere molto snob e ad aborrire la vita di strada. E’ dunque determinato a trovarsi una sistemazione comoda lontano dall’ambiente in cui è nato. D’altronde è arrivato alla sua settima vita, ha accumulato molte esperienze e sa come muoversi nel mondo, sia quello dei suoi simili, sia quello degli umani.
Lena Divani, Sette vite e un grande amore - Memorie di un gatto
Traduzione di Maurizio De Rosa
Edizioni e/o, pp. 160, euro 16,50
Leda Fonti
Si chiama Zucchero. E’ un gatto di umile nascita, ma il suo manto candido e la sua spiccata intelligenza lo portano ad essere molto snob e ad aborrire la vita di strada. E’ dunque determinato a trovarsi una sistemazione comoda lontano dall’ambiente in cui è nato. D’altronde è arrivato alla sua settima vita, ha accumulato molte esperienze e sa come muoversi nel mondo, sia quello dei suoi simili, sia quello degli umani.
Quando la incontra, una scrittrice bella ed elegante che lui battezza immediatamente “madamigella”, è per lui un colpo di fulmine. Sebbene madamigella non sembri affatto interessata né attratta dal dolce batuffolo bianco che cerca di attirare la sua attenzione, lui, confidando totalmente nel suo istinto, decide senza indugi che è con lei che vuole condividere la sua vita. Già, è così che la pensa Zucchero: da bravo gatto presuntuoso e indipendente, non cerca, non sente il bisogno di un padrone, ma piuttosto di un compagno con cui vivere e con cui condividere la casa, un compagno alla pari, da rispettare, sopportare, capire, amare. Non per niente Zucchero afferma con disarmante sicurezza che sono i gatti ad aver addomesticato gli umani e non il contrario.
