mercoledì 23 dicembre 2015

L'Isis minaccia Roma: "Completeremo la Nuvola di Fuksas"

Orrore v. Cortina d'Ampezzo
A cura di G. Luca Chiovelli
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Il sospetto, raggelante, ha trovato conferma ieri presso qualificate fonti di intelligence: "L'Isis non distrugge più. Edifica. È un cambio di strategia luciferino. Dobbiamo contrastarlo al più presto recuperando, al contempo, agilità concettuale e durezza decisionale".

Pare che la nuova strategia di guerriglia urbana abbia lasciato sul campo già quattro gioielli del razionalismo: l'Archivio di Stato, il Museo Pigorini, il Museo delle Arti Popolari e quello, meraviglioso, dell'Alto Medioevo.

Nonostante le ferme smentite ufficiali, si teme il peggio.

"Questo è nulla" continua la nostra fonte, che reclama l'assoluto anonimato "l'Isis è pure colpevole della costruzione del Ponte della Scienza all'Ostiense, del famigerato Ponte della Musica nonché del ributtante Ponte nei pressi degli ex Mercati Generali (in basso a destra)"; tale ultima ignominia è stata addirittura rivendicata, con sfacciata ferocia, sul canale online dell'Isis, Al Hayat: "Sì, siamo stati noi. Visto che aborto? Un insensato arco reticolare asimmetrico di tubi bianchi capace di squalificare in un colpo solo due interi quartieri ... ih ih ih ih ...".
"Sì, siamo stati noi"
La situazione precipita.


"Non sappiamo come facciano" confessa un'altra gola profonda, anch'essa anonima, riferendosi, invece, all'incongrua Nuvolazza. "Noi sorvegliamo costantemente l'Eur, e tutte le zone limitrofe, ma quello stupido groviglio di metallo e vetrocemento continua a proliferare indisturbato".

E non è tutto. Pare siano da attribuire all'Isis anche un 'altra coppiola di misfatti architettonici: lo Stadio del Nuoto di Calatrava, a Tor Vergata, e, incredibile dictu, il sobborgo Corviale. "Per Calatrava siamo quasi certi che sia stato l'Isis; per Corviale siamo incerti, sembra troppo risalente nel tempo ... eppure lo stile è quello: stupidità, ignavia, corruzione, spreco, bruttezza ... vedremo ... attendiamo conferme".

A concludere questa spaventevole e desolante ricognizione arriva anche la segnalazione di due microattentati, sempre di marca Isis; due monumenti astratti, l'uno situato all'inizio di Via Cortina d'Ampezzo (sopra a sinistra), l'altro sovrastante il sottopasso Giovanni XXIII, nei pressi dell'ospedale Gemelli (la rivendicazione, stavolta, arriva direttamente dal califfo Abdul al Veltron).
La Nuvolazza
Che dire? Se esiste un dio dell'Urbanistica non possiamo che implorarlo: Elì Elì lamà sabactàni? Dio nostro, Dio nostro, perché ci hai abbandonato?

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