Dopo Il gusto degli altri, ecco il film successivo della regista francese Agnès Jaoui, Così fan tutti (Comme une image), del 2004, dedicato di nuovo "alla loro (nostra) scarsa propensione alla curiosità e al rispetto", come scrive sul "Sole 24 ore" Roberto Escobar, grande estimatore della Jaoui. Meno benevolo sul "manifesto" Roberto Silvestri, secondo il quale il film è "troppo scritto", e suscita così "a volte ilarità o ironie «meccaniche»". Giudizio in parte (ma solo in parte) condiviso da Mauro Gervasini su "Film Tv", che nota: "L’unico problema di Comme une image (come del resto di Il gusto degli altri) è paradossalmente la sua “perfezione“. Gira tutto senza sbavature, con una certa meccanicità letteraria. Avercene, però".Giovedì 24 giugno alle 21, serata-cineclub al Circolo delle Quinte (viale Trenta Aprile 4, 00152 Roma)
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